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Libro primo - Delle persone e della famiglia

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Art. 371 c.c. – Provvedimenti circa l’educazione e l’amministrazione
Art. 371 c.c. Compiuto l’inventario, il giudice tutelare, su proposta del tutore e sentito il protutore, delibera: 1) sul luogo dove il minore deve essere cresciuto e sul suo avviamento agli studi o all’esercizio di un’arte, mestiere o professione, disposto l’ascolto dello stesso minore che abbia compiuto gli anni dieci e anche di età inferiore […]
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Art. 372 c.c. – Investimento di capitali
Art. 372 c.c. I capitali del minore devono, previa autorizzazione del giudice tutelare, essere dal tutore investiti: 1) in titoli dello Stato o garantiti dallo Stato; 2) nell’acquisto di beni immobili posti nel Regno; 3) in mutui garantiti da idonea ipoteca sopra beni posti nel Regno, o in obbligazioni emesse da pubblici istituti autorizzati a […]
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Art. 373 c.c. – Titoli al portatore
Art. 373 c.c. Se nel patrimonio del minore si trovano titoli al portatore, il tutore deve farli convertire in nominativi, salvo che il giudice tutelare disponga che siano depositati in cauta custodia. Capo I – Della tutela dei minori Sezione III – Dell’esercizio della tutela –
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Art. 374 c.c. – Autorizzazione del giudice tutelare
Art. 374 c.c. Il tutore non può senza l’autorizzazione del giudice tutelare: 1) acquistare beni, eccettuati i mobili necessari per l’uso del minore, per l’economia domestica e per l’amministrazione del patrimonio; 2) alienare beni, eccettuati i frutti e i mobili soggetti a facile deterioramento; 3) riscuotere capitali; 4) costituire pegni o ipoteche, ovvero consentire alla […]
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Art. 375 c.c. – Autorizzazione del tribunale
Art. 375 c.c. ABROGATO Capo I – Della tutela dei minori Sezione III – Dell’esercizio della tutela –
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Art. 376 c.c. – Vendita di beni
Art. 376 c.c. Nell’autorizzare la vendita di beni, il giudice tutelare determina se debba farsi all’incanto o a trattative private, fissandone in ogni caso il prezzo minimo e stabilendo il modo di erogazione o di reimpiego del prezzo. 2. abrogato  Capo I – Della tutela dei minori Sezione III – Dell’esercizio della tutela –
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Art. 377 c.c. – Atti compiuti senza l’osservanza delle norme dei precedenti articoli
Art. 377 c.c. Gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti articoli possono essere annullati su istanza del tutore o del minore o dei suoi eredi o aventi causa. Capo I – Della tutela dei minori Sezione III – Dell’esercizio della tutela –
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Art. 378 c.c. – Atti vietati al tutore e al protutore
Art. 378 c.c. Il tutore e il protutore non possono, neppure all’asta pubblica, rendersi acquirenti direttamente o per iterposta persona dei beni e dei diritti del minore. Non possono prendere in locazione i beni del minore senza l’autorizzazione e le cautele fissate dal giudice tutelare. Gli atti compiuti in violazione di questi divieti possono essere […]
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Art. 379 c.c. – Gratuità della tutela
Art. 379 c.c. L’ufficio tutelare è gratuito. Il giudice tutelare tuttavia, considerando l’entità del patrimonio e le difficoltà dell’amministrazione, può assegnare al tutore un’equa indennità. Può altresì, se particolari circostanze lo richiedono, sentito il protutore, autorizzare il tutore a farsi coadiuvare nell’amministrazione, sotto la sua personale responsabilità, da una o più persone stipendiate. Capo I […]
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Art. 380 c.c. – Contabilità dell’amministrazione
Art. 380 c.c. Il tutore deve tenere regolare contabilità della sua amministrazione e renderne conto ogni anno al giudice tutelare. Il giudice può sottoporre il conto annuale all’esame del protutore e di qualche prossimo parente o affine del minore. Capo I – Della tutela dei minori Sezione III – Dell’esercizio della tutela –
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Art. 381 c.c. – Cauzione
Art. 381 c.c. Il giudice tutelare, tenuto conto della particolare natura ed entità del patrimonio, può imporre al tutore di prestare una cauzione, determinandone l’ammontare e le modalità. Egli può anche liberare il tutore in tutto o in parte dalla cauzione che avesse prestata. Capo I – Della tutela dei minori Sezione III – Dell’esercizio […]
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Art. 382 c.c. – Responsabilità del tutore e del protutore
Art. 382 c.c. Il tutore deve amministrare il patrimonio del minore con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli risponde verso il minore di ogni danno a lui cagionato violando i propri doveri. Nella stessa responsabilità incorre il protutore per ciò che riguarda i doveri del proprio ufficio. Capo I – Della tutela dei […]
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Art. 383 c.c. – Esonero dall’ufficio
Art. 383 c.c. Il giudice tutelare può sempre esonerare il tutore dall’ufficio, qualora l’esercizio di esso sia al tutore soverchiamente gravoso e vi sia altra persona atta a sostituirlo. Capo I – Della tutela dei minori Sezione IV – Della cessazione del tutore dall’ufficio –
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Art. 384 c.c. – Rimozione e sospensione del tutore
Art. 384 c.c. Il giudice tutelare può rimuovere dall’ufficio il tutore che si sia reso colpevole di negligenza o abbia abusato dei suoi poteri, o si sia dimostrato inetto nell’adempimento di essi, o sia divenuto immeritevole dell’ufficio per atti anche estranei alla tutela, ovvero sia divenuto insolvente. Il giudice non può rimuovere il tutore se […]
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Art. 385 c.c. – Conto finale
Art. 385 c.c. Il tutore che cessa dalle funzioni deve fare subito la consegna dei beni e deve presentare nel termine di due mesi il conto finale dell’amministrazione al giudice tutelare. Questi può concedere una proroga. Capo I – Della tutela dei minori Sezione V – Del rendimento del conto finale –
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Art. 386 c.c. – Approvazione del conto
Art. 386 c.c. Il giudice tutelare invita il protutore, il minore divenuto maggiore o emancipato, ovvero, secondo le circostanze, il nuovo rappresentante legale a esaminare il conto e a presentare le loro osservazioni. Se non vi sono osservazioni, il giudice che non trova nel conto irregolarità o lacune lo approva; in caso contrario nega l’approvazione. […]
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Art. 387 c.c. – Prescrizione delle azioni relative alla tutela
Art. 387 c.c. Le azioni del minore contro il tutore e quelle del tutore contro il minore relative alla tutela si prescrivono in cinque anni dal compimento della maggiore età o dalla morte del minore. Se il tutore ha cessato dall’ufficio e ha presentato il conto prima della maggiore età o della morte del minore, […]
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Art. 388 c.c. – Divieto di convenzioni prima dell’approvazione del conto
Art. 388 c.c. Nessuna convenzione tra il tutore e il minore divenuto maggiore può aver luogo prima che sia decorso un anno dall’approvazione del conto della tutela. La convenzione può essere annullata su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa. Capo I – Della tutela dei minori Sezione V – Del rendimento […]
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Art. 389 c.c. – Registro delle tutele
Art. 389 c.c. Nel registro delle tutele, istituito presso ogni giudice tutelare, sono iscritti a cura del cancelliere l’apertura e la chiusura della tutela, la nomina, l’esonero e la rimozione del tutore e del protutore, le risultanze degli inventari e dei rendiconti e tutti i provvedimenti che portano modificazione nello stato personale o patrimoniale del […]
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Art. 390 c.c. – Emancipazione di diritto
Art. 390 c.c. Il minore è di diritto emancipato col matrimonio. Capo II – Dell’emancipazione – –
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