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Libro primo - Delle persone e della famiglia

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Art. 330 c.c. – Decadenza dalla potestà sui figli
Art. 330 c.c. Il giudice può pronunziare la decadenza dalla responsabilità genitoriale quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio. In tale caso, per gravi motivi, il giudice può ordinare l’allontanamento del figlio dalla residenza familiare ovvero l’allontanamento del genitore o convivente […]
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Art. 332 c.c. – Reintegrazione nella potestà
Art. 332 c.c. Il giudice può reintegrare nella responsabilità genitoriale il genitore che ne è decaduto, quando, cessate le ragioni per le quali la decadenza è stata pronunciata, è escluso ogni pericolo di pregiudizio per il figlio. – – –
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Art. 333 c.c. – Condotta del genitore pregiudizievole ai figli
Art. 333 c.c. Quando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza prevista dall’articolo 330, ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice, secondo le circostanze può adottare i provvedimenti convenienti e può anche disporre l’allontanamento di lui dalla residenza familiare ovvero l’allontanamento del […]
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Art. 334 c.c. – Rimozione dall’amministrazione
Art. 334 c.c. Quando il patrimonio del minore è male amministrato, il tribunale può stabilire le condizioni a cui i genitori devono attenersi nell’amministrazione o può rimuovere entrambi o uno solo di essi dall’amministrazione stessa e privarli, in tutto o in parte, dell’usufrutto legale. L’amministrazione è affidata ad un curatore, se è disposta la rimozione […]
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Art. 335 c.c. – Riammissione nell’esercizio dell’amministrazione
Art. 335 c.c. Il genitore rimosso dall’amministrazione ed eventualmente privato dell’usufrutto legale può essere riammesso dal tribunale nell’esercizio dell’una e nel godimento dell’altro, quando sono cessati i motivi che hanno provocato il provvedimento. – – –
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Art. 336 c.c. – Procedimento
Art. 336 c.c. I provvedimenti indicati negli articoli precedenti sono adottati su ricorso dell’altro genitore, dei parenti, del curatore speciale se già nominato o del pubblico ministero e, quando si tratta di revocare deliberazioni anteriori, anche del genitore interessato. 2. abrogato  3. abrogato  I genitori e il minore sono assistiti da un difensore. – – […]
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Art. 337 c.c. – Vigilanza del giudice tutelare
Art. 337 c.c. Il giudice tutelare deve vigilare sull’osservanza delle condizioni che il tribunale abbia stabilito per l’esercizio della responsabilità genitoriale e per l’amministrazione dei beni. – – –
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Art. 338 – 341 c.c.
Art. 338 – 341 c.c. ABROGATI – – –
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Art. 343 c.c. – Apertura della tutela
Art. 343 c.c. Se entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la patria potestà, si apre la tutela presso il tribunale del circondario dove è la sede principale degli affari e interessi del minore. Se il tutore è domiciliato o trasferisce il domicilio in altro circondario, la tutela può essere […]
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Art. 344 c.c. – Funzioni del giudice tutelare
Art. 344 c.c. Presso ogni tribunale il giudice tutelare soprintende alle tutele e alle curatele ed esercita le altre funzioni affidategli dalla legge. Il giudice tutelare può chiedere l’assistenza degli organi della pubblica amministrazione e di tutti gli enti i cui scopi corrispondono alle sue funzioni. Capo I – Della tutela dei minori Sezione I […]
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Art. 345 c.c. – Denunzie al giudice tutelare
Art. 345 c.c. L’ufficiale dello stato civile, che riceve la dichiarazione di morte di una persona la quale ha lasciato figli in età minore ovvero la dichiarazione di nascita di un figlio di genitori ignoti, e il notaio, che procede alla pubblicazione di un testamento contenente la designazione di un tutore o di un protutore, […]
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Art. 346 c.c. – Nomina del tutore e del protutore
Art. 346 c.c. Il giudice tutelare, appena avuta notizia del fatto da cui deriva l’apertura della tutela, procede alla nomina del tutore e del protutore. Capo I – Della tutela dei minori Sezione II – Del tutore e del protutore –
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Art. 347 c.c. – Tutela di più fratelli
Art. 347 c.c. È nominato un solo tutore a più fratelli e sorelle, salvo che particolari circostanze consiglino la nomina di più tutori. Se vi è conflitto di interessi tra minori soggetti alla stessa tutela, il giudice tutelare nomina ai minori un curatore speciale. Capo I – Della tutela dei minori Sezione II – Del […]
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Art. 348 c.c. – Scelta del tutore
Art. 348 c.c. Il giudice tutelare nomina tutore la persona designata dal genitore che ha esercitato per ultimo la patria potestà. La designazione può essere fatta per testamento, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. Se manca la designazione ovvero se gravi motivi si oppongono alla nomina della persona designata, la scelta del tutore […]
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Art. 349 c.c. – Giuramento del tutore
Art. 349 c.c. Il tutore, prima di assumere l’ufficio, presta davanti al giudice tutelare giuramento di esercitarlo con fedeltà e diligenza. Capo I – Della tutela dei minori Sezione II – Del tutore e del protutore –
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Art. 350 c.c. – Incapacità all’ufficio tutelare
Art. 350 c.c. Non possono essere nominati tutori e, se sono stati nominati, devono cessare dall’ufficio: 1) coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio; 2)coloro che sono stati esclusi dalla tutela per disposizione scritta del genitore il quale per ultimo ha esercitato la patria potestà; 3)coloro che hanno o sono per avere […]
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