\n
LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Libro primo - Delle persone e della famiglia

Pagina 20 di 23

Art. 391 c.c. – Emancipazione con provvedimento del giudice tutelare
Art. 391 c.c. abrogato Capo II – Dell’emancipazione – –
Continua »
Art. 392 c.c. – Curatore dell’emancipato
Art. 392 c.c. Curatore del minore sposato con persona maggiore di età è il coniuge. Se entrambi i coniugi sono minori di età, il giudice tutelare può nominare un unico curatore, scelto preferibilmente fra i genitori. Se interviene l’annullamento per una causa diversa dall’età, o lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio […]
Continua »
Art. 393 c.c. – Incapacità o rimozione del curatore
Art. 393 c.c. Sono applicabili al curatore le disposizioni degli articoli 348, ultimo comma, 350 e 384. Capo II – Dell’emancipazione – –
Continua »
Art. 394 c.c. – Capacità dell’emancipato
Art. 394 c.c. L’emancipazione conferisce al minore la capacità di compiere gli atti che non eccedono l’ordinaria amministrazione. Il minore emancipato può con l’assistenza del curatore riscuotere i capitali sotto la condizione di un idoneo impiego e può stare in giudizio sia come attore sia come convenuto. Per gli altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, oltre […]
Continua »
Art. 395 c.c. – Rifiuto del consenso da parte del curatore
Art. 395 c.c. Nel caso in cui il curatore rifiuta il suo consenso, il minore può ricorrere al giudice tutelare, il quale, se stima ingiustificato il rifiuto, nomina un curatore speciale per assistere il minore nel compimento dell’atto. Capo II – Dell’emancipazione – –
Continua »
Art. 396 c.c. – Inosservanza delle precedenti norme
Art. 396 c.c. Gli atti compiuti senza osservare le norme stabilite nell’art. 394 possono essere annullati su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa. Sono applicabili al curatore le disposizioni dell’art. 378. Capo II – Dell’emancipazione – –
Continua »
Art. 397 c.c. – Emancipato autorizzato all’esercizio di un’impresa commerciale
Art. 397 c.c. Il minore emancipato può esercitare un’impresa commerciale senza l’assistenza del curatore se è autorizzato dal giudice tutelare, sentito il curatore. L’autorizzazione può essere revocata dal giudice tutelare su istanza del curatore o d’ufficio sentito il minore emancipato. Il minore emancipato, che è autorizzato all’esercizio di un’impresa commerciale, può compiere da solo gli […]
Continua »
Art. 400 c.c. – Norme regolatrici dell’assistenza dei minori
Art. 400 c.c. L’assistenza dei minori è regolata, oltre che dalle leggi speciali, dalle norme del presente titolo. – – –
Continua »
Art. 401 c.c. – Limiti di applicazione delle norme
Art. 401 c.c. Le disposizioni del presente titolo si applicano anche ai minori che sono figli di genitori non conosciuti, ovvero figli riconosciuti dalla sola madre che si trovi nell’impossibilità di provvedere al loro mantenimento. Le stesse disposizioni si applicano ai minori ricoverati in un istituto di pubblica assistenza o assistiti da questo per il […]
Continua »
Art. 402 c.c. – Poteri tutelari spettanti agli istituti di assistenza
Art. 402 c.c. L’istituto di pubblica assistenza esercita i poteri tutelari sul minore ricoverato o assistito, secondo le norme del titolo X, capo I di questo libro, fino a quando non si provveda alla nomina di un tutore, e in tutti i casi nei quali l’esercizio della patria potestà o della tutela sia impedito. Resta […]
Continua »
Art. 403 c.c. – Intervento della pubblica autorità a favore dei minori
Art. 403 c.c. Quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o si trova esposto, nell’ambiente familiare, a grave pregiudizio e pericolo per la sua incolumità psico-fisica e vi è dunque emergenza di provvedere, la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell’infanzia, lo colloca in luogo sicuro, sino a quando si possa provvedere […]
Continua »
Art. 404 c.c. – Amministrazione di sostegno
Art. 404 c.c. La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio. Capo […]
Continua »
Art. 405 c.c. – Decreto di nomina dell’amministratore di sostegno. Durata dell’incarico e relativa pubblicità
Art. 405 c.c. Il giudice tutelare provvede entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta alla nomina dell’amministratore di sostegno con decreto motivato immediatamente esecutivo, su ricorso di uno dei soggetti indicati nell’articolo 406. Il decreto che riguarda un minore non emancipato può essere emesso solo nell’ultimo anno della sua minore età e diventa […]
Continua »
Art. 406 c.c. – Soggetti
Art. 406 c.c. Il ricorso per l’istituzione dell’amministrazione di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell’articolo 417. Se il ricorso concerne persona interdetta o inabilitata il medesimo è presentato congiuntamente all’istanza di revoca dell’interdizione o dell’inabilitazione davanti al giudice competente per […]
Continua »
Art. 407 c.c. – Procedimento
Art. 407 c.c. Il ricorso per l’istituzione dell’amministrazione di sostegno deve indicare le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede la nomina dell’amministratore di sostegno, il nominativo ed il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario. Il giudice […]
Continua »
Art. 408 c.c. – Scelta dell’amministratore di sostegno
Art. 408 c.c. La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L’amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. In mancanza, ovvero in presenza di gravi motivi, il giudice tutelare […]
Continua »
Art. 409 c.c. – Effetti dell’amministrazione di sostegno
Art. 409 c.c. Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno. Il beneficiario dell’amministrazione di sostegno può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana. Capo I – Dell’amministrazione di sostegno – –
Continua »
Art. 410 c.c. – Doveri dell’amministratore di sostegno
Art. 410 c.c. Nello svolgimento dei suoi compiti l’amministratore di sostegno deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario. L’amministratore di sostegno deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli atti da compiere nonché il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso. In caso di contrasto, di scelte o di atti […]
Continua »
Art. 411 c.c. – Norme applicabili all’amministrazione di sostegno
Art. 411 c.c. Si applicano all’amministratore di sostegno, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli da 349 a 353 e da 374 a 388. All’amministratore di sostegno si applicano altresì, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 596, 599 e 779. Sono in ogni caso valide le disposizioni testamentarie e le convenzioni in […]
Continua »
Art. 412 c.c. – Atti compiuti dal beneficiario o, dall’amministratore di sostegno in violazione di norme di legge o delle disposizioni del giudice
Art. 412 c.c. Gli atti compiuti dall’amministratore di sostegno in violazione di disposizioni di legge, od in eccesso rispetto all’oggetto dell’incarico o ai poteri conferitigli dal giudice, possono essere annullati su istanza dell’amministratore di sostegno, del pubblico ministero, del beneficiario o dei suoi eredi ed aventi causa. Possono essere parimenti annullati su istanza dell’amministratore di […]
Continua »