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Libro primo - Delle persone e della famiglia

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Art. 311 c.c. – Manifestazione del consenso
Art. 311 c.c. 1. Il consenso dell’adottante e dell’adottando o del legale rappresentante di questo deve essere manifestato personalmente al presidente della corte di appello nel cui distretto l’adottante ha residenza. 2. abrogato (l. 5 giugno 1967, n. 431) 3. L’assenso delle persone indicate negli articoli 296 e 297 può essere dato da persona munita […]
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Art. 312 c.c. – Accertamenti del Tribunale
Art. 312 c.c. Il tribunale, assunte le opportune informazioni, verifica: 1) se tutte le condizioni della legge sono state adempiute; 2) se l’adozione conviene all’adottando. Capo II – Delle forme dell’adozione di persone di maggiore età – –
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Art. 313 c.c. – Provvedimento del tribunale
Art. 313 c.c. Il tribunale, in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero e omessa ogni altra formalità di procedura, provvede con sentenza decidendo di far luogo o non far luogo alla adozione. L’adottante, il pubblico ministero, l’adottando, entro trenta giorni dalla comunicazione, possono proporre impugnazione avanti la Corte d’appello, che decide in camera di […]
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Art. 314 c.c. – Pubblicità
Art. 314 c.c. La sentenza definitiva che pronuncia l’adozione è trascritta a cura del cancelliere del tribunale competente, entro il decimo giorno successivo a quello della relativa comunicazione, da effettuarsi non oltre cinque giorni dal deposito, da parte del cancelliere del giudice dell’impugnazione, su apposito registro e comunicata all’ufficiale di stato civile per l’annotazione a […]
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Art. 315 c.c. – Stato giuridico della filiazione
Art. 315 c.c. Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico. – – –
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Art. 316 c.c. – Esercizio della potestà dei genitori
Art. 316 c.c. Entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. I genitori di comune accordo stabiliscono la residenza abituale del minore e adottano le scelte relative alla sua istruzione ed educazione. In caso di contrasto su questioni […]
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Art. 317 c.c. – Impedimento di uno dei genitori
Art. 317 c.c. Nel caso di lontananza, di incapacità o di altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l’esercizio della responsabilità genitoriale, questa è esercitata in modo esclusivo dall’altro. La responsabilità genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio; il suo […]
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Art. 317-bis c.c. – Esercizio della potestà
Art. 317-bis c.c. Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinchè siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore. Si applica l’articolo 336, secondo comma. – – –
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Art. 318 c.c. – Abbandono della casa del genitore
Art. 318 c.c. Il figlio, sino alla maggiore età o all’emancipazione, non può abbandonare la casa dei genitori o del genitore che esercita su di lui la responsabilità genitoriale né la dimora da essi assegnatagli. Qualora se ne allontani senza permesso, i genitori possono richiamarlo ricorrendo, se necessario, al giudice tutelare. – – –
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Art. 320 c.c. – Rappresentanza e amministrazione
Art. 320 c.c. I genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale, rappresentano i figli nati e nascituri, fino alla maggiore età o all’emancipazione, in tutti gli atti civili e ne amministrano i beni. Gli atti di ordinaria amministrazione, esclusi i contratti con i quali si concedono o si […]
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Art. 321 c.c. – Nomina di un curatore speciale
Art. 321 c.c. In tutti i casi in cui i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale, non possono o non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio, eccedente l’ordinaria amministrazione, il giudice, su richiesta del figlio stesso, del pubblico ministero o di uno dei […]
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Art. 322 c.c. – Inosservanza delle disposizioni precedenti
Art. 322 c.c. Gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti articoli del presente titolo possono essere annullati su istanza dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale o del figlio o dei suoi eredi o aventi causa. – – –
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Art. 323 c.c. – Atti vietati ai genitori
Art. 323 c.c. I genitori esercenti la responsabilità genitoriale sui figli non possono, neppure all’asta pubblica, rendersi acquirenti direttamente o per interposta persona dei beni e dei diritti del minore. Gli atti compiuti in violazione del divieto previsto nel comma precedente possono essere annullati su istanza del figlio o dei suoi eredi o aventi causa. […]
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Art. 324 c.c. – Usufrutto legale
Art. 324 c.c. I genitori esercenti la responsabilità genitoriale hanno in comune l’usufrutto dei beni del figlio , fino alla maggiore età o all’emancipazione.  I frutti percepiti sono destinati al mantenimento della famiglia e all’istruzione ed educazione dei figli. 3. Non sono soggetti ad usufrutto legale: 1) i beni acquistati dal figlio con i proventi […]
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Art. 325 c.c. – Obblighi inerenti all’usufrutto legale
Art. 325 c.c. Gravano sull’usufrutto legale gli obblighi propri dello usufruttuario. – – –
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Art. 326 c.c. – Inalienabilità dell’usufrutto legale. Esecuzione sui frutti.
Art. 326 c.c. L’usufrutto legale non può essere oggetto di alienazione, di pegno o di ipoteca né di esecuzione da parte dei creditori. L’esecuzione sui frutti dei beni del figlio da parte dei creditori dei genitori o di quello di essi che ne è titolare esclusivo non può aver luogo per debiti che il creditore […]
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Art. 327 c.c. – Usufrutto legale di uno solo dei genitori
Art. 327 c.c. Il genitore che esercita in modo esclusivo la responsabilità genitoriale è il solo titolare dell’usufrutto legale. – – –
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Art. 328 c.c. – Nuove nozze
Art. 328 c.c. Il genitore che passa a nuove nozze conserva l’usufrutto legale, con l’obbligo tuttavia di accantonare in favore del figlio quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l’istruzione e l’educazione di quest’ultimo. – – –
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Art. 329 c.c. – Godimento dei beni dopo la cessazione dell’usufrutto legale
Art. 329 c.c. Cessato l’usufrutto legale, se il genitore ha continuato a godere i beni del figlio convivente con esso senza procura ma senza opposizione, o anche con procura ma senza l’obbligo di rendere conto dei frutti, egli o i suoi eredi non sono tenuti che a consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda. […]
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