L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento per gli anni 2006 e 2007 nei confronti di una contribuente, contestando l'omessa dichiarazione di capitali detenuti in Svizzera e la mancata compilazione del quadro RW. Gli accertamenti si basavano sui dati della cosiddetta Lista Falciani, trasmessi dalle autorità francesi. La contribuente ha impugnato gli atti, sostenendo l'inutilizzabilità di tali dati e l'illegittima applicazione retroattiva delle presunzioni legali sui paradisi fiscali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della contribuente. I giudici hanno stabilito che, anche senza applicare retroattivamente la presunzione legale, i dati della Lista Falciani costituiscono una presunzione semplice grave e precisa, idonea a fondare l'accertamento fiscale. Di conseguenza, la contribuente perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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