La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20491/2024, ha stabilito che la rapina impropria si considera consumata con la semplice sottrazione del bene, seguita da violenza, anche se l'agente non ne acquisisce la piena disponibilità a causa della vigilanza. Nel caso di specie, un uomo che aveva occultato merce in un supermercato e usato violenza contro gli addetti alla sicurezza dopo aver superato le casse è stato condannato per rapina impropria consumata e non solo tentata, poiché la sottrazione si era già perfezionata.
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