La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1780/2025, affronta una complessa questione sul corretto calcolo del valore doganale. Il caso riguarda un'azienda importatrice a cui l'Agenzia delle Dogane aveva contestato l'omessa inclusione di royalties, commissioni d'acquisto e costi tecnici. La Corte ha stabilito che le royalties devono essere incluse nel valore doganale se il licenziante esercita un controllo sulla produzione, anche indiretto. Ha invece ritenuto che le commissioni pagate a un agente dello stesso gruppo non vadano incluse, qualificandole come commissioni d'acquisto. Infine, ha accolto il motivo sulla sproporzione delle sanzioni, affermando che il giudice deve poterle adeguare alla gravità della violazione, disapplicando la norma nazionale se contrasta con il diritto europeo.
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