Una società con un supermercato e un centro di distribuzione ha contestato gli avvisi di pagamento della TARI, sostenendo di non dover pagare per le aree dove produce rifiuti speciali che smaltisce in autonomia. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: anche se un'azienda provvede da sé allo smaltimento dei propri rifiuti speciali, è comunque tenuta a versare la TARI quota fissa rifiuti speciali. Questa parte del tributo, infatti, non copre lo smaltimento del singolo rifiuto, ma i costi generali e indivisibili del servizio pubblico (come investimenti e pulizia delle strade), di cui beneficia l'intera collettività, aziende comprese. Di conseguenza, l'esenzione si applica solo alla quota variabile della tassa, ma non a quella fissa.
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