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D.Lgs. 152/2006 — Anno 2019

4 provvedimenti

Altri anni per D.Lgs. 152/2006

Autorizzazione ambientale scaduta: ricorso inammissibile
L'amministratore di una società è stato condannato per scarichi industriali e immissioni in atmosfera non autorizzati, a causa di una autorizzazione ambientale scaduta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile perché generico e volto a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. La decisione sottolinea che l'assenza di autorizzazione valida è sufficiente per configurare il reato e che l'inammissibilità del ricorso preclude la possibilità di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione.
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Ricorso per Cassazione: avvocato non iscritto all’albo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione in materia di trasporto illecito di rifiuti. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il legale che ha presentato l'atto non era iscritto all'albo speciale dei patrocinanti dinanzi alle giurisdizioni superiori. La Corte ha ribadito che tale requisito è inderogabile, anche nel caso in cui un appello venga convertito in ricorso, precludendo l'esame del merito e della possibile prescrizione del reato.
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Ricorso inammissibile: no a nuova valutazione dei fatti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imprenditore condannato per trasporto illecito di rifiuti. La Corte ha ribadito che il giudizio di legittimità non consente una nuova valutazione dei fatti o delle prove, ma solo un controllo sulla corretta applicazione della legge e sulla logicità della motivazione della sentenza impugnata. Il tentativo di rimettere in discussione la natura dei materiali trasportati è stato ritenuto un motivo inammissibile.
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Divieto di restituzione: la guida delle Sezioni Unite
Le Sezioni Unite Penali hanno chiarito l'ambito di applicazione del divieto di restituzione previsto dall'art. 324, comma 7, c.p.p. In un caso di sequestro probatorio di uccelli per maltrattamento, la Corte ha stabilito che il divieto si applica anche al sequestro probatorio, ma riguarda solo le cose soggette a confisca obbligatoria per intrinseca pericolosità ai sensi dell'art. 240, comma 2, c.p. (o norme equivalenti), escludendo le confische previste da leggi speciali che non richiamino tale natura. Di conseguenza, è stata ordinata la restituzione degli animali.
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