La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9915/2024, ha confermato la condanna per tentato riciclaggio denaro nei confronti di un soggetto trovato in aeroporto con oltre 2 milioni di euro in contanti, nascosti in valigia e destinati alla Cina. La Corte ha stabilito che, per configurare il reato, non è necessario un accertamento giudiziale del delitto presupposto, essendo sufficiente che la sua esistenza sia dimostrata tramite prove logiche, come l'ingente somma, le modalità di occultamento e l'assenza di una giustificazione plausibile.
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