La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13405/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato in primo e secondo grado. L'imputato sosteneva l'applicazione dei più brevi 'termini di fase' per la custodia cautelare. La Corte ha ribadito il principio consolidato secondo cui, in caso di 'doppia conforme', si applicano i termini di durata massima complessiva della misura, come previsto dall'art. 303, comma 4, c.p.p., rafforzando la prevalenza delle esigenze di tutela sociale sulla libertà individuale a seguito di due pronunce di condanna conformi.
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