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d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater — Sezione Quinta Civile

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529 provvedimenti

Altri anni per d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater

Agevolazione Tremonti Ambiente: calcolo e requisiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18882/2025, ha stabilito principi chiave sull'agevolazione Tremonti Ambiente. Il caso riguardava una società che aveva investito in un impianto fotovoltaico. La Corte ha chiarito che mere violazioni formali, come la mancata indicazione di costi in bilancio, non comportano la perdita del beneficio se non espressamente previsto dalla legge. Inoltre, ha confermato che dal calcolo dei 'sovraccosti' ammissibili devono essere esclusi i costi operativi (come il carburante per un impianto tradizionale), in linea con la normativa europea.
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Difetto legittimazione processuale: ricorso inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un agente della riscossione per difetto legittimazione processuale del difensore, un avvocato del libero foro anziché l'Avvocatura dello Stato. Accoglie invece il ricorso dell'Amministrazione finanziaria, chiarendo la validità di una notifica eseguita da un messo notificatore ai sensi dell'art. 140 c.p.c. e non da un operatore postale privato.
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Termini di accertamento: da quando decorrono?
Una società deduce costi sostenuti in anni passati solo al momento della vendita di un immobile. L'Amministrazione Finanziaria contesta la deduzione, ma la società eccepisce la decadenza dell'azione. La Corte di Cassazione stabilisce che i termini di accertamento decorrono dall'anno in cui i costi acquisiscono rilevanza fiscale, ovvero quando vengono utilizzati per ridurre il reddito, e non dall'anno in cui sono stati sostenuti. L'accertamento è quindi legittimo.
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Rimborso IRAP sindaco: esenzione se attività personale
Un'associazione professionale ha ottenuto un rimborso IRAP per i compensi dei suoi associati quali sindaci di società. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che tale attività, se svolta in modo strettamente personale e senza avvalersi della struttura dello studio, non è soggetta a IRAP, anche se il professionista fa parte di uno studio associato. Decisiva è l'assenza del presupposto dell'autonoma organizzazione per quella specifica attività.
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Notifica C.A.D.: serve la ricevuta di ritorno
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto il relativo avviso di accertamento. L'Amministrazione Finanziaria asseriva di aver perfezionato la notifica tramite il servizio postale, inviando la Comunicazione di Avvenuto Deposito (C.A.D.) dopo un tentativo di consegna fallito per assenza del destinatario. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha respinto il ricorso dell'ente impositore. Ha stabilito che, per una valida notifica C.A.D., non è sufficiente provare la spedizione della raccomandata informativa, ma è indispensabile produrre in giudizio l'avviso di ricevimento della stessa. Solo questo documento, infatti, prova il perfezionamento del procedimento e tutela il diritto di difesa del contribuente.
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Giudicato esterno e IMU: quando non si applica?
Due contribuenti hanno impugnato un avviso di accertamento IMU per l'anno 2013, basando il loro ricorso su sentenze favorevoli ottenute per altre annualità (giudicato esterno) relative alla stessa area. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, dichiarandolo inammissibile. La Corte ha chiarito che il principio del giudicato esterno non si applica quando la controversia riguarda elementi variabili nel tempo, come la qualifica edificabile di un terreno o il suo valore venale. Questi fattori, a differenza di elementi fattuali stabili, possono cambiare da un periodo d'imposta all'altro, rendendo ogni annualità autonoma e non vincolata da decisioni precedenti.
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Agevolazioni piccola proprietà contadina: certificati tardivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24340/2019, ha stabilito che la mancata presentazione dei certificati richiesti entro i termini di legge comporta la perdita delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina. Anche se il contribuente dichiara nell'atto di voler usufruire del beneficio, la presentazione tardiva della documentazione, anche se imputabile a ritardi dell'amministrazione, non sana l'irregolarità. La Corte ha respinto il ricorso del contribuente, confermando la legittimità degli avvisi di liquidazione dell'imposta in misura ordinaria emessi dall'Agenzia delle Entrate.
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Immedesimazione organica: la società risponde sempre?
Una società ha contestato un avviso di accertamento fiscale sostenendo che le operazioni illecite erano state compiute dall'amministratore nel suo esclusivo interesse. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, riaffermando il principio di immedesimazione organica: la società è responsabile per gli atti del suo rappresentante, anche se illeciti, qualora ne tragga un vantaggio, anche indiretto come il risparmio d'imposta. La responsabilità viene meno solo se l'atto è totalmente estraneo all'oggetto sociale.
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Edificabilità terreno: quando si paga l’ICI?
Con la sentenza n. 34599 del 30/12/2019, la Cassazione Civile, Sez. 5, ha stabilito che l'edificabilità di un terreno ai fini ICI si basa sulla sua qualificazione nel Piano Regolatore Generale (PRG), non sull'uso effettivo. Anche se un'area è destinata a verde pubblico o ha vincoli cimiteriali, la sua natura edificabile ai fini fiscali non viene meno. Tali vincoli possono incidere sulla determinazione del valore venale, ma non sulla classificazione del terreno stesso. La Corte ha rigettato il ricorso dei contribuenti, confermando che l'onere di dimostrare la mancanza di edificabilità spetta a chi la contesta.
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