Due cittadini, assolti dall'accusa di lesioni aggravate dopo aver subito 148 giorni di arresti domiciliari, si sono visti negare la riparazione per ingiusta detenzione dalla Corte d'Appello per presunta "colpa grave". La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, ritenendo illogico fondare la colpa su elementi non provati nel processo, come le dichiarazioni della persona offesa non ammesse in dibattimento, o su circostanze neutre come la presenza nel proprio comune di residenza e l'aver denunciato precedenti aggressioni. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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