La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la detenzione di stupefacenti, confermando l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla quantità non minimale di sostanza detenuta, sufficiente per circa 124 dosi, e sulle modalità della condotta, elementi che, secondo la Corte, connotano il fatto come non esiguo e impediscono l'applicazione dell'art. 131-bis c.p.
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