La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, il quale richiedeva l'applicazione dell'ipotesi di fatto lieve. Secondo la Corte, la notevole quantità di droga (97 grammi di hashish) e soprattutto le modalità organizzate della vendita, avvenuta tramite piattaforme digitali, sono elementi incompatibili con la qualificazione del reato come fatto lieve, rendendo irrilevanti altre considerazioni.
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