Il Condannato ha richiesto l'applicazione della continuazione dei reati per due diverse condanne legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, sostenendo che fossero parte di un unico piano. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che la vicinanza temporale non basta a dimostrare il medesimo disegno criminoso. Nel primo caso, il soggetto trasportava eroina a Mazara del Vallo con un complice; nel secondo, vendeva hashish e marijuana a Palermo insieme al fratello minorenne. Trattandosi di droghe diverse, complici differenti e contesti territoriali distanti, le condotte rivelano una scelta di vita delinquenziale e non un unico progetto iniziale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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