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Art. 665 Codice di Procedura Penale

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503 provvedimenti

Dissequestro temporaneo: il rimedio è l’opposizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di dissequestro temporaneo di un bene sottoposto a sequestro preventivo attiene alle modalità di esecuzione della misura e non alla sua legittimità. Di conseguenza, il rimedio giuridico corretto contro il provvedimento di rigetto non è l'appello cautelare, ma l'opposizione dinanzi allo stesso giudice che ha emesso la decisione, secondo la procedura dell'incidente di esecuzione. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza che aveva erroneamente dichiarato inammissibile l'opposizione proposta dall'interessato.
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Servizio di leva: sospensione non è abrogazione
Un uomo condannato per renitenza negli anni '80 chiede la revoca della pena, sostenendo che la sospensione del servizio di leva abbia abrogato il reato. La Cassazione chiarisce che il reato non è abrogato ma solo sospeso. Tuttavia, annulla la decisione del Tribunale ordinario per difetto di giurisdizione, indicando il giudice militare come l'unico competente a decidere.
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Competenza giudice esecuzione: chi deve decidere?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la competenza a decidere sull'applicazione della sospensione condizionale della pena. L'ordinanza stabilisce che la competenza spetta al giudice dell'esecuzione, in questo caso il Tribunale di Messina, e non al giudice che ha emesso la sentenza di condanna (Tribunale di Roma). Questa decisione conferma un orientamento consolidato, sottolineando l'importanza di adire il corretto organo giurisdizionale per le istanze in fase esecutiva, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese.
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Ordine di Carcerazione: La Giurisdizione Corretta
Un condannato ha impugnato un ordine di carcerazione direttamente in Cassazione, sostenendo di non essere a conoscenza del processo a suo carico. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la competenza per tali questioni è del giudice dell'esecuzione (la Corte d'Appello che ha emesso la condanna) e non della Cassazione in prima istanza.
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Competenza esecuzione penale: la regola della Cassazione
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza nell'esecuzione penale tra il giudice monocratico e quello collegiale dello stesso Tribunale. La Corte stabilisce che, in caso di provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza spetta al giudice che ha emesso l'ultima sentenza irrevocabile (regola generale dell'art. 665, comma 4, c.p.p.), e non al collegio, la cui competenza speciale (art. 665, comma 4-bis) si applica solo quando tutti i provvedimenti provengono dallo stesso tribunale.
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Estinzione del reato: il patteggiamento e la recidiva
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa aggravata perché il reato era prescritto. Al centro della decisione vi è il principio secondo cui l'estinzione del reato, conseguente a un precedente patteggiamento, è definitiva e impedisce di considerare tale precedente ai fini della recidiva. Senza l'aggravante della recidiva, il termine di prescrizione per la truffa è risultato più breve, maturando prima della sentenza di primo grado e determinando l'annullamento della condanna e la revoca dei risarcimenti civili.
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Competenza giudice esecuzione: il ruolo della Corte Appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro la revoca della sospensione condizionale della pena. Viene confermata la competenza del giudice dell'esecuzione, individuato nella Corte d'Appello, poiché quest'ultima, in fase di cognizione, aveva concesso le attenuanti generiche, operando così una modifica sostanziale della sentenza di primo grado.
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Correzione errore materiale: la data del reato
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'errata indicazione della data di commissione del reato nel capo di imputazione costituisce una correzione errore materiale, e non un errore di giudizio coperto da giudicato, qualora la data corretta sia già stata accertata nella motivazione della stessa sentenza e la modifica non pregiudichi le possibilità di difesa dell'imputato. Il ricorso dell'imputato, che chiedeva di correggere la data dal 2010 al 2011, è stato quindi accolto.
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Competenza giudice esecuzione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione risolve un conflitto negativo tra Tribunale e Corte d'Appello, stabilendo la competenza del giudice esecuzione in capo all'organo che ha emesso l'ultima sentenza irrevocabile. La Suprema Corte ha chiarito che, in caso di pluralità di condanne, questo criterio prevale sulla regola generale che indica il giudice di primo grado, garantendo così l'unicità della gestione della posizione esecutiva del condannato. La decisione afferma la competenza della Corte d'Appello di Milano.
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Competenza giudice esecuzione: l’ultima sentenza decide
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto tra tribunali stabilendo il criterio per individuare la competenza del giudice dell'esecuzione in presenza di più condanne. La Corte ha affermato che la competenza spetta al giudice che ha emesso l'ultima sentenza divenuta irrevocabile, anche se si tratta di un proscioglimento per particolare tenuità del fatto, confermando la competenza del Tribunale di Messina.
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Affidamento in prova: il lavoro non è requisito
Un uomo, condannato per reati di droga, si è visto negare l'affidamento in prova al servizio sociale perché privo di un'occupazione dimostrata e per un'erronea valutazione di un'aggravante mafiosa. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che l'aggravante era stata esclusa nel giudizio di merito e che la mancanza di un lavoro non costituisce un ostacolo assoluto alla concessione della misura alternativa. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Competenza giudice esecuzione: quando decide l’Appello
La Corte di Cassazione chiarisce la competenza del giudice dell'esecuzione in procedimenti con più imputati e sentenze. Se l'ultima sentenza irrevocabile è della Corte d'Appello e questa ha riformato in modo "sostanziale" la decisione di primo grado, anche solo per alcuni coimputati, la competenza per la fase esecutiva spetta alla Corte d'Appello per tutti, in virtù del principio di unitarietà dell'esecuzione.
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Competenza giudice esecuzione: la regola della conferma
La Corte di Cassazione risolve un conflitto sulla competenza del giudice dell'esecuzione tra Tribunale e Corte d'Appello. Stabilisce che se la sentenza d'appello è meramente confermativa di quella di primo grado, la competenza a decidere sull'esecuzione spetta al giudice di primo grado, anche se le annotazioni sul casellario indicano erroneamente una 'parziale riforma'.
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Incidente di esecuzione: la Cassazione chiarisce
Un imputato, condannato in absentia, lamenta la mancata notifica degli atti al proprio difensore di fiducia. La Cassazione riqualifica il ricorso non come richiesta di restituzione nel termine, ma come un incidente di esecuzione, poiché la presunta nullità radicale inficia la formazione stessa del titolo esecutivo, e trasferisce la competenza al Tribunale che emise la sentenza.
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Competenza giudice esecuzione: la regola del rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza per incompetenza, stabilendo che in tema di competenza del giudice dell'esecuzione, la norma che designa il giudice di rinvio prevale su quella generale. Quando una sentenza d'appello è emessa in sede di rinvio a seguito di annullamento da parte della Cassazione, la competenza per l'esecuzione spetta sempre a quest'ultimo, anche se ha modificato soltanto la pena della sentenza di primo grado.
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Ordine di demolizione: quando si revoca la sospensione?
La Cassazione conferma la revoca della sospensione di un ordine di demolizione. La sola pendenza di un ricorso amministrativo, senza allegare elementi concreti sulla probabilità di un esito favorevole, non è sufficiente a giustificare il mantenimento della sospensione dell'esecuzione della sanzione penale.
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Competenza giudice esecuzione: chi decide sul cumulo?
In un conflitto tra due tribunali, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza del giudice dell'esecuzione, in presenza di più condanne definitive emesse da giudici diversi, spetta a quello che ha pronunciato l'ultima sentenza. Questo principio si applica anche quando l'istanza riguarda un provvedimento precedente emesso da un altro ufficio giudiziario, garantendo l'unicità della gestione della fase esecutiva.
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Competenza confisca: chi decide sugli atti esecutivi?
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra la Corte d'Appello di Lecce e il Tribunale di Brindisi. Il caso riguarda la gestione di un bene confiscato. La Suprema Corte stabilisce che la competenza per gli adempimenti meramente esecutivi, come l'approvazione di una stima, spetta al giudice che ha emesso la sentenza di confisca e non al giudice dell'esecuzione, delineando un importante principio sulla competenza confisca.
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Giudice dell’esecuzione: competenza sui beni sequestrati
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso relativo alla revoca della restituzione di una somma sequestrata. Con la sentenza di assoluzione divenuta irrevocabile, la competenza a decidere sui beni in sequestro cessa per il giudice cautelare e passa in via esclusiva al giudice dell'esecuzione, rendendo inammissibile qualsiasi impugnazione in sede cautelare.
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Competenza giudice esecuzione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9596/2025, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra due tribunali. Il caso riguardava la determinazione della competenza del giudice dell'esecuzione per la confisca di un veicolo. La Corte ha stabilito che, in presenza di più sentenze definitive, la competenza spetta al giudice che ha emesso l'ultima sentenza divenuta irrevocabile, in applicazione dell'art. 665, comma 4, del codice di procedura penale, garantendo così certezza al procedimento.
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