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Art. 640-bis Codice Penale — Sezione Seconda Penale

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409 provvedimenti

Altri anni per Art. 640-bis Codice Penale

Motivi nuovi in Cassazione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre persone contro un sequestro preventivo. I ricorrenti hanno presentato motivi nuovi in Cassazione, relativi alla pignorabilità della pensione e al sequestro di un'auto, argomenti mai sollevati davanti al Tribunale del riesame. La Corte ha ribadito il principio secondo cui non è possibile introdurre nuove censure in sede di legittimità, confermando il provvedimento impugnato.
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Sequestro preventivo: motivazione e ricorso in Cassazione
Un indagato per frode contesta un sequestro preventivo di oltre 570.000 euro, lamentando una motivazione solo apparente sul rischio di dispersione dei beni. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, affermando che la motivazione basata sulla "pervicace azione fraudolenta" e la "protrazione della condotta" è sufficiente e non meramente apparente. Il ricorso è stato inoltre ritenuto aspecifico e ripetitivo.
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Frode informatica lotterie: la Cassazione chiarisce
Un ex dipendente di una società concessionaria di lotterie manipolava i sistemi informatici per individuare i biglietti vincenti, assicurandosi ingenti profitti. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2346/2024, ha riqualificato il reato da truffa aggravata a frode informatica. La Corte ha confermato il sequestro preventivo dei beni, chiarendo che la condotta di autoriciclaggio sussiste anche se il reato presupposto è prescritto. Questa sentenza è un punto di riferimento sulla frode informatica lotterie e sui reati finanziari complessi.
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Rinvio pregiudiziale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un rinvio pregiudiziale sulla competenza territoriale sollevato dal Tribunale di Milano. La sentenza chiarisce che il giudice non può delegare la decisione alla Corte Suprema senza prima aver condotto un'analisi approfondita e motivato le ragioni che impediscono di risolvere la questione, evidenziando che il rinvio pregiudiziale non è un automatismo processuale.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato che contestava la sua colpevolezza e la congruità della pena concordata. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., l'appello contro una sentenza di patteggiamento è consentito solo per vizi specifici (es. errore sulla qualificazione giuridica, pena illegale), escludendo riesami sul merito della responsabilità o sulla misura della sanzione.
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Profitto confiscabile e frode: sequestro integrale
Una società di navigazione otteneva fondi pubblici attestando falsamente la conformità delle sue navi agli standard per persone a mobilità ridotta. La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo dell'intera somma ricevuta, chiarendo la nozione di profitto confiscabile. La Corte ha stabilito che, quando la prestazione eseguita è qualitativamente diversa da quella pattuita a causa della frode, non è possibile detrarre i costi sostenuti, e l'intero importo erogato costituisce il profitto del reato.
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Frode contrattuale: sequestro dell’intero importo
Un imprenditore del settore trasporti marittimi ottiene un appalto pubblico senza che le sue navi rispettassero un requisito essenziale: l'accessibilità per persone con mobilità ridotta. Accusato di frode contrattuale, subisce il sequestro dell'intera somma erogata dall'ente. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: quando i fondi pubblici non sono un semplice corrispettivo ma un contributo per finalità di interesse generale, e la condizione essenziale per l'erogazione non viene rispettata, l'intero importo ricevuto costituisce profitto illecito e può essere sequestrato.
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Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due indagati contro un'ordinanza di sequestro preventivo di un immobile e di conti correnti. Il sequestro era legato a presunti reati edilizi e truffa aggravata per l'ottenimento di bonus fiscali. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, confermando la validità del sequestro preventivo basato su plurimi indizi di colpevolezza e sul concreto pericolo di dispersione dei fondi.
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Sequestro crediti fiscali: decisione Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due indagati contro un'ordinanza di sequestro crediti fiscali, ottenuti tramite il 'Bonus Facciate'. La Corte ha stabilito che il sequestro preventivo è legittimo per impedire l'aggravarsi delle conseguenze del reato, anche se i crediti non sono ancora stati utilizzati. È stato inoltre chiarito che, sebbene lo stato di avanzamento lavori (SAL) non sia obbligatorio, è fondamentale che i lavori edili siano stati almeno iniziati, cosa che nel caso di specie non era avvenuta. La sentenza distingue nettamente tra il sequestro finalizzato a prevenire il reato e quello finalizzato alla confisca, validando l'operato dei giudici di merito.
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Sequestro per equivalente: limiti per il concorrente
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro per equivalente per oltre 115.000 euro a carico del dirigente di un'associazione sportiva, accusato di truffa aggravata per l'ottenimento di ristori pandemici. La Corte ha stabilito che il sequestro non può colpire chi, pur avendo concorso nel reato, non ha personalmente beneficiato dei proventi illeciti, i quali erano stati destinati ai dipendenti dell'associazione. La decisione si fonda su un recente principio delle Sezioni Unite, secondo cui la responsabilità patrimoniale è strettamente individuale e limitata alla quota di profitto effettivamente percepita dal singolo concorrente.
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Truffa aggravata: pensione del defunto e condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa aggravata nei confronti di una donna che, dopo il decesso della suocera, ha continuato a riscuoterne la pensione. La Corte ha stabilito che la presentazione di una delega di una persona deceduta costituisce un artificio idoneo a indurre in errore l'impiegato postale, integrando così il reato di truffa e non la meno grave fattispecie di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Sequestro preventivo: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato un sequestro preventivo di oltre 100.000 euro a carico di un imprenditore. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le censure del ricorrente sono state ritenute un tentativo di rivalutare i fatti, non consentito in sede di legittimità. L'imprenditore era accusato di associazione per delinquere e frode su crediti d'imposta per lavori di sanificazione fittizi, e la Corte ha confermato la sussistenza dei presupposti per la misura cautelare, ovvero il 'fumus boni juris' e il 'periculum in mora'.
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Truffa Superbonus: quando si consuma il reato?
La Corte di Cassazione esamina il ricorso di un'imputata contro una misura cautelare per associazione a delinquere, truffa superbonus e autoriciclaggio. La Corte rigetta il ricorso, stabilendo un principio chiave: la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche si consuma nel momento stesso in cui viene creato il credito d'imposta fittizio attraverso l'opzione di cessione, senza che sia necessario il suo effettivo utilizzo in compensazione. Questa decisione chiarisce il momento consumativo del reato, con importanti implicazioni per l'accertamento delle responsabilità.
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Sequestro preventivo: l’obbligo di motivazione reale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Foggia relativa a un sequestro preventivo per oltre 6 milioni di euro. La Corte ha ritenuto la motivazione del provvedimento meramente apparente, in quanto non affrontava adeguatamente le specifiche argomentazioni difensive, tra cui una precedente assoluzione e l'avvenuto recupero di parte delle somme. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Ricorso per saltum inammissibile: limiti e rischi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per saltum proposto contro l'aggravamento di una misura cautelare. La sentenza chiarisce che tale rimedio è esperibile solo per 'violazione di legge' in senso stretto, non per contestare il merito della valutazione del giudice, competenza esclusiva del Tribunale del Riesame. Il ricorso è stato giudicato generico e non specifico, precludendo anche la possibilità di conversione in richiesta di riesame.
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Truffa fondi pubblici: quando scatta la confisca
La Corte di Cassazione conferma la condanna per truffa fondi pubblici a carico di due professionisti coinvolti nella richiesta di contributi regionali per il restauro di due chiese. La Corte ha ritenuto che presentare documentazione attestante falsamente la prosecuzione di lavori già conclusi e il possesso di autorizzazioni inesistenti costituisce un'attività fraudolenta che induce in errore l'ente pubblico. Di conseguenza, ha dichiarato legittima la confisca dell'intero importo erogato, in quanto profitto diretto del reato.
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Truffa a consumazione prolungata: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15038/2025, chiarisce la distinzione tra reati autonomi e la fattispecie di truffa a consumazione prolungata ai fini della prescrizione. Nel caso di un imprenditore accusato di aver ottenuto indebitamente contributi pubblici agricoli per più anni, la Corte ha stabilito che ogni richiesta annuale costituisce un reato separato, non un'unica condotta prolungata. Di conseguenza, ha annullato la condanna per i reati più datati in quanto prescritti, confermando la responsabilità per quelli più recenti e rinviando per la rideterminazione della pena.
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Riesame Sequestro Preventivo: Quando è Ammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza del Tribunale che aveva negato il riesame di un sequestro preventivo non ancora eseguito. La sentenza stabilisce che l'interesse a impugnare sorge solo con l'effettiva esecuzione del provvedimento, ovvero quando si verifica una concreta lesione del patrimonio. La mera emissione del decreto di sequestro, senza la sua materiale apprensione, non è sufficiente a legittimare la richiesta di riesame sequestro preventivo.
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Sequestro preventivo concorso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Procuratore Europeo contro la riduzione di un sequestro. La sentenza ribadisce un principio fondamentale sul sequestro preventivo concorso di persone: è esclusa la solidarietà, pertanto la misura cautelare può colpire solo la quota di profitto individuale di ciascun concorrente nel reato e non l'intero importo.
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Truffa a consumazione prolungata: quando si consuma?
La Corte di Cassazione annulla una condanna per frode, chiarendo che non si può essere complici in una truffa a consumazione prolungata se si interviene dopo che il profitto iniziale è già stato ottenuto. La sentenza distingue tra un unico reato a rate e reati autonomi successivi.
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