La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18838/2025, ha ribadito che l'invasione di edifici (art. 633 c.p.) è un reato permanente. Di conseguenza, se l'occupazione illegale di un immobile prosegue nel tempo e, nel frattempo, entra in vigore una legge più severa, si applica quest'ultima. Nel caso specifico, l'imputata è stata condannata secondo la normativa più rigorosa, che prevede una pena detentiva e pecuniaria congiunte, poiché la sua condotta si è protratta anche dopo la modifica legislativa.
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