Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza della Corte di Appello che aveva dichiarato estinto per prescrizione il reato di furto aggravato commesso da un imputato. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la recidiva qualificata (reiterata, specifica e infraquinquennale) deve essere considerata nel calcolo del tempo necessario per la prescrizione del reato. Trattandosi di una circostanza ad effetto speciale, essa aumenta la pena massima e, di conseguenza, allunga il termine di prescrizione a dieci anni. Poiché il termine non era ancora decorso alla data stabilita, grazie anche all'effetto interruttivo della sentenza di primo grado, la Suprema Corte ha annullato la decisione d'appello, ordinando la trasmissione degli atti per un nuovo giudizio.
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