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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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392 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione firmato dall’imputato è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione difensore: quando è nullo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato avverso il rigetto di una misura alternativa alla detenzione. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso è stato presentato personalmente dall'interessato e non, come richiesto a pena di inammissibilità dall'art. 613 c.p.p., da un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: Firma dell’avvocato è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: Firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato da un condannato avverso un'ordinanza del giudice dell'esecuzione. La decisione si fonda su un vizio di forma insanabile: il ricorso e i successivi motivi non erano stati sottoscritti da un difensore iscritto all'albo speciale della Corte, ma direttamente dal ricorrente. Questa pronuncia ribadisce la rigidità dei requisiti formali per il ricorso in Cassazione, la cui violazione comporta non solo il mancato esame nel merito ma anche la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione personale: la sua inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla riforma introdotta dalla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la possibilità per l'interessato di agire personalmente.
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Ricorso inammissibile: avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto da un avvocato non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La ricorrente, condannata in primo grado per il reato di ingresso e soggiorno illegale, è stata di conseguenza condannata al pagamento delle spese processuali e di un'ulteriore somma alla cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione: obbligo dell’avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per tentato furto. La decisione si basa su un principio procedurale fondamentale: il ricorso per Cassazione personale, ovvero presentato direttamente dalla parte senza l'assistenza di un legale, è vietato. La legge impone, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, garantendo così la necessaria competenza tecnica.
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Ricorso per cassazione: obbligatoria la firma legale
Un imputato presenta personalmente un ricorso per cassazione contro un'ordinanza. La Corte Suprema lo dichiara inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, ogni ricorso per cassazione deve essere sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte ha inoltre sanzionato il ricorrente per aver presentato un atto confuso e generico, condannandolo al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ribadisce che il ricorso per cassazione personale, presentato direttamente dall'imputato, è inammissibile. A seguito della riforma dell'art. 613 c.p.p. del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione poiché proposto personalmente dalla parte e non sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, come imposto dalla legge. La decisione sottolinea una regola procedurale fondamentale, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione personale: senza avvocato è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso Cassazione personale presentato da un imputato contro il diniego di gratuito patrocinio. La motivazione risiede nella violazione delle norme procedurali che richiedono tassativamente la firma di un avvocato cassazionista, con conseguente condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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