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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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392 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per cassazione personale sottoscritto direttamente dall'imputato senza l'assistenza di un legale abilitato. La decisione ribadisce l'obbligo del patrocinio tecnico previsto dall'art. 613 c.p.p., comportando per il ricorrente la condanna alle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione ha confermato che il ricorso per cassazione personale presentato dall'imputato è inammissibile. Secondo l'art. 613 c.p.p., modificato nel 2017, la rappresentanza tecnica di un avvocato abilitato è obbligatoria per garantire l'adeguatezza della difesa in un giudizio complesso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato da un avvocato non cassazionista. Nonostante la conversione dell'atto, la mancanza di abilitazione del difensore per le giurisdizioni superiori rende nullo l'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: firma difensore
La Suprema Corte ha stabilito l'inammissibilità ricorso Cassazione presentato personalmente dall'imputato, senza la firma di un avvocato cassazionista. Il provvedimento conferma l'obbligo di assistenza tecnica specializzata per il giudizio di legittimità, condannando il ricorrente anche a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: l’avvocato non è abilitato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto da un avvocato non iscritto all'albo speciale. Il caso riguardava la correzione di un errore materiale in un provvedimento di liberazione anticipata. La Corte ha stabilito che la riqualificazione dell'impugnazione non può sanare il difetto di legittimazione del difensore, confermando un principio fondamentale della procedura penale.
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Ricorso per cassazione: è obbligatorio l’avvocato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3786/2026, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per rapina aggravata. La Corte ha ribadito che, a seguito delle modifiche legislative, il ricorso deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. È stata inoltre respinta la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che tale requisito non viola il diritto di difesa.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
Una persona condannata per truffa ha presentato un ricorso per cassazione personale. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile, ribadendo che la legge richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato cassazionista per questo tipo di impugnazione, distinguendo tra il diritto a impugnare e le modalità tecniche per farlo.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per reati fiscali. Il motivo è che l'impugnazione è stata presentata personalmente dall'imputato, violando la norma che richiede la firma di un avvocato cassazionista. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Difensore non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché firmato da un difensore non cassazionista. Secondo la Corte, è irrilevante che l'atto sia stato originariamente presentato come appello e poi convertito in ricorso, poiché il requisito dell'abilitazione al patrocinio superiore rimane fondamentale.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché sottoscritto da un avvocato non cassazionista. La Corte ha chiarito che questo vizio formale non può essere sanato, neanche quando un atto di appello viene convertito in ricorso per Cassazione. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un Ricorso in Cassazione avverso un'ordinanza di estradizione, poiché presentato personalmente dall'interessato e non da un avvocato cassazionista. La decisione ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la sottoscrizione da parte di un difensore specializzato è un requisito formale indispensabile, la cui mancanza comporta la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso cassazione: il ruolo del legale
Un detenuto ha impugnato un'ordinanza del Tribunale di sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché l'atto era stato proposto personalmente dal detenuto e non tramite un difensore abilitato. La sentenza ribadisce il principio fondamentale secondo cui l'inammissibilità del ricorso cassazione è una conseguenza diretta della mancata sottoscrizione da parte di un avvocato cassazionista, come previsto dalla legge.
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Impugnazione inammissibile: conversione del mezzo
La Corte di Cassazione chiarisce che un'impugnazione inammissibile, come un appello proposto contro una sentenza non appellabile, deve essere convertita nel mezzo corretto (ricorso per cassazione) dal giudice adito. In questo caso, la Corte ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato l'inammissibilità, per poi decidere direttamente il ricorso, dichiarandolo a sua volta inammissibile per altre ragioni formali e di merito.
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Ricorso per cassazione personale: l’avvocato è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione conferma che, a seguito della riforma del 2017, ogni ricorso per cassazione personale è nullo se non sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Questo principio si applica a qualsiasi tipo di provvedimento, incluse le ordinanze su istanze di revisione.
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Ricorso in Cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'interessato. La decisione si fonda sulla necessità, imposta dalla legge, che l'atto sia sottoscritto da un difensore abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. A seguito dell'inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che ha eliminato la facoltà per l'imputato di proporre personalmente l'impugnazione, richiedendo obbligatoriamente la sottoscrizione di un difensore abilitato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: l’obbligo dell’avvocato
Una persona condannata ha presentato personalmente un ricorso contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile perché, a seguito della Legge 103/2017, ogni ricorso in Cassazione deve essere firmato da un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un soggetto ha presentato personalmente appello alla Corte di Cassazione contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile in quanto, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito e deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore abilitato, pena l'inammissibilità.
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Ricorso Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso Cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando), che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzioni pecuniarie.
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Ricorso cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso cassazione personale proposto da un condannato. La decisione si basa sulla legge 103/2017, che richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato cassazionista, pena l'inammissibilità dell'atto.
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