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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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392 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, con conseguente condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sul principio inderogabile, sancito dall'art. 613 c.p.p., che riserva la proposizione dell'atto ai soli difensori abilitati, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzioni pecuniarie.
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Prova indiziaria: Cassazione su omicidio in caserma
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio volontario a carico di due ex militari per la morte di un paracadutista avvenuta in caserma nel 1999. La sentenza si basa su una complessa valutazione della prova indiziaria, in particolare sulle dichiarazioni di un commilitone e sulla ricostruzione degli atti di nonnismo che hanno preceduto la caduta mortale della vittima da una torre di asciugatura.
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Ricorso cassazione difensore: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sul principio inderogabile secondo cui il ricorso per cassazione deve essere sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un Ricorso per Cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme del codice di procedura penale, che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: l’obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non sottoscritto da un avvocato abilitato. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto delle forme processuali, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme del codice di procedura penale che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso: l’errore che costa caro
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale. La decisione si fonda sulla violazione dell'obbligo di patrocinio legale per i ricorsi in Cassazione, ribadendo che la mancanza della firma di un avvocato cassazionista rende l'atto nullo. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un provvedimento del Giudice dell'Esecuzione. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista, confermando che la difesa tecnica specializzata è un requisito imprescindibile in questo grado di giudizio.
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Custodia cautelare: ricorso inammissibile per reati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per associazione di stampo mafioso contro l'ordinanza che confermava la sua custodia cautelare in carcere. La Corte ha ribadito che l'eventuale incompatibilità di un giudice non rende nullo l'atto, ma costituisce motivo di ricusazione. Inoltre, ha sottolineato la vigenza della presunzione di adeguatezza della massima misura cautelare per i reati di mafia, non superata dagli elementi proposti dal ricorrente.
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Inammissibilità ricorso cassazione: l’obbligo di difesa
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che, a seguito della riforma del 2017, impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio in Cassazione. L'inammissibilità del ricorso cassazione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale in Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso personale in Cassazione presentato da un individuo contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si basa sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la necessaria assistenza di un difensore. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un cittadino. La decisione si fonda sulla violazione dell'articolo 613 del codice di procedura penale, che riserva la presentazione di tali atti ai soli avvocati. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un soggetto contro un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che, a seguito della riforma del 2017, impone che il ricorso per cassazione sia sottoscritto da un difensore abilitato. Questo caso di ricorso per cassazione personale sottolinea l'importanza del rispetto delle forme procedurali, pena la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione: inammissibile se proposto da solo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso Cassazione presentato personalmente da un soggetto avverso un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613, comma 1, c.p.p., che impone la necessaria assistenza di un avvocato. L'inammissibilità ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Ricorso per cassazione: la firma personale è nulla
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per furto aggravato e uso indebito di carte di credito. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. La successiva rinuncia all'impugnazione non ha sanato il vizio originario, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione inammissibile: firma avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, solo un avvocato iscritto all'apposito albo speciale può validamente firmare tale atto, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: firma e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che impone la firma del difensore specialista a pena di inammissibilità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. La decisione si fonda sulla modifica legislativa che ha reso obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori.
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Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale perché presentato fuori termine. Il ricorrente aveva depositato l'atto il 2 giugno 2025, ben oltre la scadenza fissata per il 19 maggio 2025. Tale ritardo, qualificabile come ricorso tardivo, ha impedito l'esame nel merito della questione e ha comportato la condanna del proponente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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