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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

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435 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone il patrocinio di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Truffa assicurativa: competenza e prova del reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa assicurativa. La sentenza ribadisce principi chiave: la competenza territoriale per questo reato si determina presso la sede legale della compagnia assicuratrice, luogo in cui perviene la richiesta di risarcimento. Inoltre, la rinnovazione delle prove in appello è un'eccezione, non la regola, specialmente di fronte a prove documentali e testimoniali schiaccianti che dimostrano la simulazione del sinistro.
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Ricorso cassazione difensore: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione ribadisce un principio fondamentale: il ricorso per cassazione, a pena di inammissibilità, deve essere sempre sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale. La mancanza di un ricorso cassazione difensore specializzato ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sul principio che tali ricorsi devono essere obbligatoriamente sottoscritti da un difensore abilitato, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 24 ottobre 2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente da un condannato contro un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, che il ricorso per cassazione personale sia sempre sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione avvocato non abilitato: i rischi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché proposto da un legale non iscritto all'albo speciale per le giurisdizioni superiori. Il caso riguarda un ricorso per cassazione da avvocato non abilitato avverso una condanna a una pena pecuniaria per porto di oggetti atti ad offendere. La decisione ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sul principio che il ricorso per cassazione personale è escluso, in quanto la legge richiede tassativamente la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità e condanna alle spese.
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Ricorso Cassazione difensore: l’appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per stupefacenti. La decisione si basa su un vizio procedurale: l'appello è stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non, come richiesto dalla legge, da un avvocato abilitato. Questo caso sottolinea l'importanza del ricorso Cassazione difensore specializzato per accedere al giudizio di legittimità.
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Ricorso Cassazione Inammissibile: le regole da seguire
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili tre ricorsi. Il primo perché presentato personalmente dall'imputato, violando l'obbligo di assistenza di un avvocato specializzato. Gli altri due perché, in un caso di patteggiamento, sollevavano motivi non permessi dalla legge. La decisione ribadisce il rigore formale del ricorso per cassazione inammissibile, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso per cassazione: firma e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. Secondo i giudici, l'art. 613 c.p.p., come modificato nel 2017, impone a pena di inammissibilità la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, rendendo irrilevante la semplice autenticazione della firma dell'imputato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato abilitato, a pena di inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato contro una sentenza della Corte d'Appello di Venezia. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte ha specificato che neppure l'autenticazione della firma dell'imputato da parte del difensore può sanare tale vizio, confermando la natura strettamente tecnica del ricorso e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato cassazionista: firma essenziale per il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dall'imputata e non sottoscritto da un avvocato cassazionista, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. La Corte ha ribadito che la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale è un requisito formale indispensabile, la cui mancanza comporta l'inammissibilità dell'atto e la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sull'articolo 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso per cassazione da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per ricettazione. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso per cassazione personale è stato proposto direttamente dall'imputato, una modalità non più consentita dalla legge dopo la modifica dell'art. 613 c.p.p. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso straordinario inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso straordinario inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato specializzato, come richiesto dalla legge dopo le riforme del 2017. La decisione conferma la necessità della difesa tecnica qualificata per questo tipo di impugnazioni, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito un principio fondamentale della procedura penale: il ricorso personale Cassazione è inammissibile. Il caso analizzato riguarda un imputato che ha presentato personalmente appello contro una sentenza della Corte d'Appello, violando la norma che riserva tale facoltà ai soli difensori abilitati al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se firmato da te
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione poiché proposto e sottoscritto personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone la firma di un difensore specializzato, a pena di inammissibilità. Di conseguenza, l'appellante è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto da un avvocato non iscritto all'apposito albo per il patrocinio dinanzi le giurisdizioni superiori. La Corte ha ribadito che questa regola si applica anche quando un appello viene convertito in ricorso, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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