Una società di gestione del risparmio (SGR) ha richiesto il rimborso dell'addizionale IRES per il 2013, sostenendone l'incostituzionalità. Dopo il rigetto nei gradi di merito, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6256/2024, ha respinto definitivamente il ricorso. La Corte ha confermato la piena legittimità dell'addizionale IRES, qualificata come 'sovraimposta', basandosi su precedenti pronunce della Corte Costituzionale. La decisione si fonda sul principio che l'appartenenza al settore finanziario, per le sue caratteristiche oligopolistiche e di stabilità, costituisce un autonomo e specifico indice di capacità contributiva che giustifica un prelievo fiscale temporaneo e straordinario.
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