LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 385 Codice Penale — Anno 2025

Pagina 13 di 14

277 provvedimenti

Altri anni per Art. 385 Codice Penale

Recidiva reiterata: come cambia la prescrizione penale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione. Il giudice di merito aveva omesso di considerare l'impatto della recidiva reiterata, un'aggravante che estende significativamente i termini per l'estinzione del reato. La Corte ha chiarito che tale recidiva, essendo una circostanza a effetto speciale, porta il termine di prescrizione a dieci anni, non ancora decorsi nel caso di specie, rinviando gli atti alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando manca la specificità
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano generici e privi di specificità. L'appello contestava una condanna per evasione, ma si limitava a criticare genericamente la sentenza senza indicare precise ragioni di diritto o di fatto. Inoltre, la Corte ha sottolineato che non si possono sollevare in Cassazione questioni non discusse in appello, come la richiesta di assoluzione, se in quella sede si era contestata solo la recidiva. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Reato di evasione: il dolo generico è sufficiente
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante una condanna per il reato di evasione. La Corte ribadisce che per questo delitto è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevole volontà di allontanarsi dal luogo di detenzione senza autorizzazione, essendo irrilevanti i motivi specifici dell'agente. Viene inoltre confermata la decisione di non applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa delle specifiche modalità della condotta.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no se ci sono precedenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto agli arresti domiciliari, evaso per fumare una sigaretta. La decisione si fonda sulla non applicabilità della particolare tenuità del fatto a causa dei numerosi e gravi precedenti penali dell'imputato, tra cui tre specifici per evasione, che dimostrano un'incompatibilità con il beneficio.
Continua »
Evasione arresti domiciliari: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione arresti domiciliari. La Corte ha stabilito che il semplice rientro a casa non costituisce consegna spontanea all'Autorità, escludendo così un'importante attenuante. Inoltre, è stata negata la particolare tenuità del fatto a causa della spregiudicatezza della condotta.
Continua »
Ricorso per evasione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per evasione (art. 385 c.p.), confermando la decisione della Corte d'Appello. Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato poiché la qualificazione giuridica dei fatti era corretta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile per motivi generici: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di appello, i quali si limitavano a enunciazioni astratte senza individuare specifici vizi nella sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per evasione, poiché il motivo relativo all'applicazione della recidiva era formulato in modo totalmente generico. L'appellante non ha specificato gli elementi a sostegno della sua tesi, limitandosi a enunciazioni apodittiche. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per Evasione: Inammissibile se Generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per evasione presentato da un imputato. La decisione si basa sulla genericità dei motivi, che riproponevano argomentazioni già esaminate, e sull'infondatezza della critica alla pena, poiché già fissata al minimo edittale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no se l’assenza dura
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. I giudici hanno stabilito che l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è legittima quando l'allontanamento dall'abitazione, in regime di misura cautelare, è prolungato e privo di giustificazione, indicando una non scarsa offensività del comportamento.
Continua »
Ricorso inammissibile: genericità dei motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile a causa della genericità dei motivi proposti. L'ordinanza sottolinea che la semplice riproposizione di argomenti già valutati, senza una critica specifica alla sentenza impugnata, non è consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. I motivi sono stati giudicati in parte ripetitivi di questioni già decise e in parte nuovi ma formulati in modo troppo generico. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a titolo di sanzione.
Continua »
Causa di non punibilità: quando l’abitualità la esclude
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione, che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello, ritenendo che l'abitualità della condotta, desumibile dal casellario giudiziale, costituisca un motivo valido e sufficiente per escludere il beneficio.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per evasione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso generici e manifestamente infondati, confermando la decisione della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva correttamente negato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità del reato e i precedenti penali dell'imputato. Il caso evidenzia come l'inammissibilità del ricorso in Cassazione sia una conseguenza diretta di censure non specifiche.
Continua »
Inammissibilità ricorso: motivi generici e infondati
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello di Catania. La decisione si fonda sulla genericità e manifesta infondatezza dei motivi relativi alla condanna per il reato di evasione (art. 385 c.p.) e sulla corretta valutazione, da parte del giudice di merito, della revoca della sospensione condizionale della pena, giustificata dai numerosi precedenti penali e dalla manifesta insofferenza del ricorrente alle prescrizioni di legge.
Continua »
Reato di evasione: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato, indipendentemente da durata, distanza o motivazioni, integra il reato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Recidiva e evasione: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. Il ricorso contestava il riconoscimento della recidiva, ma è stato ritenuto generico e infondato. La Corte ha confermato che la valutazione della recidiva si basa non solo sui precedenti penali, ma anche sulla natura del nuovo reato, che in questo caso dimostrava un'accresciuta pericolosità sociale del soggetto.
Continua »
Reato di evasione: inammissibile ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. I giudici hanno ritenuto i motivi del ricorso, inclusa l'invocazione dello stato di necessità, del tutto generici e non in grado di scalfire la solida motivazione della Corte d'Appello. La decisione ribadisce che qualsiasi allontanamento non autorizzato integra l'evasione, a prescindere da durata e distanza, e comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: Limiti e Inammissibilità
Un soggetto, dopo aver concordato la pena tramite patteggiamento per il reato di evasione, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando una generica carenza di motivazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento è consentita solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p., tra i quali non rientra la censura sulla determinazione della pena. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende.
Continua »
Reato di evasione: irrilevanti durata e distanza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per essersi allontanato dagli arresti domiciliari. La Corte ribadisce che il reato di evasione si configura con qualsiasi allontanamento non autorizzato, indipendentemente dalla sua durata, dalla distanza percorsa o dai motivi, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »