La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha chiarito l'interpretazione della riforma del 2012 riguardante i sovracanoni idroelettrici. Un ente locale situato a fondovalle aveva contestato le delibere di un consorzio montano, sostenendo che la nuova normativa imponesse una revisione dei criteri di ripartizione dei fondi a suo favore. La Suprema Corte ha stabilito che l'estensione dell'obbligo di pagamento a tutti gli impianti, introdotta dalla Legge di Stabilità 2013, riguarda esclusivamente i rapporti esterni tra concessionari ed enti locali, non modificando le regole interne di distribuzione dei proventi tra i comuni. La Corte ha inoltre ribadito che tali somme non hanno natura risarcitoria ma solidaristica, annullando la sentenza precedente per difetto di motivazione.
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