LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 360-bis Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 11 di 13

254 provvedimenti

Altri anni per Art. 360-bis Codice di Procedura Civile

Retribuzione ferie: inclusione delle indennità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11781/2025, ha respinto il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando il diritto di un lavoratore a ricevere una retribuzione ferie comprensiva dell'indennità di utilizzazione professionale e di assenza dalla residenza. La Corte ha stabilito che le clausole dei contratti collettivi che escludono tali voci sono nulle perché in contrasto con la normativa europea e nazionale, che impone una retribuzione onnicomprensiva durante le ferie, equivalente a quella ordinaria.
Continua »
Prescrizione crediti retributivi: la Cassazione decide
Un docente del pubblico impiego ha agito in giudizio per ottenere differenze retributive, ma la sua richiesta è stata parzialmente respinta per prescrizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del docente, confermando che la prescrizione crediti retributivi nel pubblico impiego decorre in costanza di rapporto. Inoltre, ha ribadito che la prova di un atto interruttivo della prescrizione deve essere chiara e inequivocabile, e non può basarsi su mere presunzioni.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un ente previdenziale per professionisti ha imposto un contributo di solidarietà su una pensione esistente, ma il pensionato lo ha contestato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'ente inammissibile, confermando che il contributo di solidarietà è un prelievo illegittimo. La Corte ha ribadito che solo lo Stato, tramite legge, può imporre tali obblighi patrimoniali, non gli enti previdenziali privati. Il diritto di richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni.
Continua »
Lavoro subordinato pubblico: la Cassazione decide
Un lavoratore, formalmente assunto come collaboratore da un'azienda sanitaria pubblica, ha ottenuto il riconoscimento del suo rapporto come subordinato. La Corte di Appello aveva già accertato la natura subordinata del rapporto, durato oltre 5 anni e caratterizzato da ordini diretti e inserimento nell'organizzazione aziendale, condannando l'ente al pagamento delle differenze retributive. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso dell'azienda. La sentenza ribadisce che nel lavoro subordinato pubblico impiego contano i fatti e la sostanza del rapporto, non la qualifica formale data dalle parti.
Continua »
Inammissibilità ricorso previdenziale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso previdenziale presentato da due soggetti contro un ente previdenziale. Il caso riguardava la loro cancellazione da una gestione e l'iscrizione a un'altra. La Corte ha rigettato tutti i nove motivi di ricorso, confermando i vasti poteri istruttori del giudice del lavoro e l'inammissibilità di censure basate su principi di diritto già consolidati o su vizi procedurali non specificamente documentati.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando che il contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati è illegittimo. Secondo la Corte, solo una legge dello Stato può introdurre una prestazione patrimoniale di questo tipo. Viene inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
Continua »
Contributo solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da un fondo pensione professionale ai suoi iscritti. La Corte ha stabilito che, in assenza di una specifica norma di legge, le casse previdenziali privatizzate non hanno l'autonomia per introdurre prelievi di natura patrimoniale sulle pensioni già maturate. È stato inoltre confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Prescrizione decennale: recupero somme trattenute
La Corte di Cassazione ha stabilito che si applica la prescrizione decennale, e non quella quinquennale, all'azione di un pensionato per recuperare le somme trattenute illegittimamente dalla sua pensione a titolo di contributo di solidarietà. La Corte ha chiarito che tale richiesta non riguarda ratei di pensione non pagati, ma la restituzione di un indebito, un credito mai divenuto liquido ed esigibile per il pensionato. L'ente previdenziale sosteneva la prescrizione breve, ma il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Congedo straordinario dottorato: i limiti e le sanzioni
Un dipendente pubblico è stato sanzionato per essersi assentato oltre la durata del congedo straordinario per dottorato. La Cassazione ha confermato la sanzione, chiarendo che la precedente tolleranza del datore di lavoro per una situazione simile non crea un legittimo affidamento per il futuro. La decisione stabilisce che ogni caso va valutato singolarmente, specialmente riguardo ai tempi di reazione dell'amministrazione. Il ricorso del lavoratore è stato respinto, confermando la legittimità della sanzione e del recupero degli stipendi indebitamente percepiti.
Continua »
Procedimento disciplinare: quando si considera concluso?
Una dipendente pubblica ha ricevuto una sanzione disciplinare. Ha presentato ricorso sostenendo che il procedimento disciplinare fosse stato concluso oltre il termine di 120 giorni, a causa di un'approvazione amministrativa tardiva. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il procedimento si conclude con l'adozione della sanzione stessa, non con i successivi passaggi burocratici.
Continua »
Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito un principio consolidato: le Casse private non hanno il potere di introdurre prelievi patrimoniali, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione nega il potere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2376/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro un suo iscritto. La Corte ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto dalla Cassa sulle pensioni, ribadendo che tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente, neppure per finalità di equilibrio di bilancio.
Continua »
Principio pro rata e pensioni: la Cassazione decide
Un professionista ha contestato il ricalcolo della sua pensione, ritenendo violato il principio pro rata a seguito di delibere del proprio ente previdenziale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la consolidata giurisprudenza secondo cui le casse di previdenza privatizzate possono legittimamente modificare i criteri di calcolo per salvaguardare l'equilibrio finanziario a lungo termine, temperando così l'applicazione assoluta del principio pro rata.
Continua »
Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata contro la decisione di merito che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito che tali prelievi, qualificabili come prestazioni patrimoniali, possono essere istituiti solo dalla legge statale (principio della riserva di legge) e non rientrano nell'autonomia gestionale degli enti previdenziali. Inoltre, è stato confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Retribuzione ferie: sì a indennità aggiuntive
Un gruppo di macchinisti ha contestato il metodo di calcolo della propria retribuzione ferie, chiedendo l'inclusione di varie indennità accessorie. Inizialmente, la Corte d'Appello aveva respinto la loro richiesta. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha ribaltato tale decisione, stabilendo che la retribuzione durante le ferie deve essere onnicomprensiva e includere tutte le voci retributive intrinsecamente connesse alla mansione svolta. Basandosi su consolidati orientamenti giurisprudenziali e sulla normativa europea, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Retribuzione ferie: la Cassazione e le indennità
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di alcuni macchinisti, stabilendo che le indennità accessorie, come quelle di utilizzo, disponibilità e assenza dalla residenza, devono essere incluse nel calcolo della retribuzione durante le ferie. La Corte ha cassato la sentenza della Corte d'Appello di Torino, che aveva escluso tali voci, richiamando l'interpretazione del diritto dell'Unione Europea e la necessità di garantire un trattamento economico al lavoratore durante le ferie che sia comparabile a quello ordinario, per non disincentivare il godimento delle stesse. La decisione si fonda su un orientamento giurisprudenziale consolidato, sottolineando l'importanza della funzione nomofilattica della Corte per assicurare stabilità e prevedibilità del diritto.
Continua »
Calcolo pensione pro rata: i redditi da includere
Un professionista ha contestato il metodo di calcolo della sua pensione applicato dalla cassa di previdenza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito due aspetti fondamentali del calcolo pensione pro rata: si applica la normativa in vigore al momento del pensionamento per l'intera quota retributiva, ma la base di calcolo deve includere gli ultimi redditi maturati prima del pensionamento, senza esclusioni arbitrarie. La Corte ha quindi accolto parzialmente il ricorso, cassando la precedente sentenza che aveva escluso dal computo i redditi più recenti.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il prelievo di un contributo di solidarietà sulla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, secondo cui tali prelievi, in assenza di una specifica base legale, sono indebiti. Di conseguenza, ha confermato il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme trattenute, con interessi decorrenti da ogni singolo prelievo.
Continua »
Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
Un professionista ha contestato il ricalcolo della sua pensione da parte della Cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha confermato il suo diritto al calcolo pensione pro rata, applicando il metodo più favorevole per l'anzianità maturata prima della riforma del 2004. L'ordinanza ribadisce la tutela dei diritti acquisiti e chiarisce che la prescrizione per tali controversie è decennale, non quinquennale.
Continua »
Termine semestrale perentorio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia previdenziale perché presentato oltre il termine semestrale perentorio. La decisione sottolinea che la sospensione feriale dei termini non si applica a questa tipologia di controversie, ribadendo l'importanza del rigoroso rispetto delle scadenze processuali per non perdere il diritto di impugnazione.
Continua »