LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 325 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Pagina 10 di 21

403 provvedimenti

Altri anni per Art. 325 Codice di Procedura Penale

Ricorso per saltum sequestro: quando è inammissibile
Una terza parte estranea a un procedimento penale ha richiesto la restituzione di somme sequestrate. Dopo il rigetto da parte del Tribunale, ha proposto un ricorso per saltum direttamente in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile tale rimedio, chiarendo che lo strumento corretto era l'appello. Di conseguenza, ha qualificato l'impugnazione come appello, disponendo la trasmissione degli atti al tribunale competente, applicando il principio di conversione del mezzo di impugnazione errato.
Continua »
Periculum in mora: quando il sequestro è illegittimo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro l'annullamento di un sequestro preventivo di oltre 13 milioni di euro. Il Tribunale del riesame aveva escluso il periculum in mora, ovvero il rischio di dispersione dei beni, basandosi sulla procedura di composizione della crisi e sulla stabilità patrimoniale della società. La Cassazione ha confermato che la motivazione del Tribunale, seppur contestata nel merito dal PM, non era né assente né meramente apparente, rendendo il ricorso inammissibile.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è legittimo? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per riciclaggio. La Corte ha chiarito che, ai fini del sequestro, non è necessaria la prova certa del reato presupposto, ma è sufficiente un 'fumus' basato su prove logiche, come la sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati.
Continua »
Sequestro preventivo terzo: limiti e poteri del riesame
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di sequestro preventivo di rami d'azienda nell'ambito di un'indagine per autoriciclaggio. Una società terza, acquirente dei beni, ha impugnato il sequestro sostenendo la propria buona fede ed estraneità ai fatti. La Corte ha chiarito i poteri del Tribunale del riesame in sede di appello cautelare e i limiti entro cui il terzo può contestare i presupposti della misura. Pur rigettando gran parte dei motivi, ha annullato l'ordinanza per un vizio di motivazione sul 'periculum in mora', ovvero sulla reale necessità attuale del sequestro, rinviando la questione a un nuovo esame.
Continua »
Sequestro preventivo denaro: prova della provenienza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un sequestro preventivo denaro. Nonostante l'indagato avesse presentato documentazione fiscale, i giudici hanno ritenuto che i redditi dichiarati l'anno precedente fossero troppo bassi per giustificare il possesso di quella somma, considerati i costi della vita. Il ricorso è stato respinto perché contestava la valutazione dei fatti, non una violazione di legge.
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un'ordinanza di sequestro preventivo per autoriciclaggio. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione avverso misure cautelari reali è proponibile solo per violazione di legge e non per vizi di motivazione, salvo che questa sia totalmente assente o meramente apparente.
Continua »
Tabacco da fumo: Cassazione sulla prova di fumabilità
Una società importatrice subiva il sequestro preventivo di una partita di tabacco, contestato come contrabbando. La questione centrale era la corretta classificazione del prodotto come 'tabacco da fumo' soggetto ad accisa. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di sequestro, rilevando una carenza di motivazione da parte del Tribunale del Riesame. Quest'ultimo non aveva adeguatamente spiegato perché il tabacco fosse considerato fumabile, dato che il test di fumabilità era risultato positivo solo dopo una trinciatura manuale del campione, una procedura che la difesa sosteneva essere in contrasto con le normative europee.
Continua »
Controllo giudiziario: alternativa al sequestro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imprenditori agricoli contro un'ordinanza di sequestro preventivo per sfruttamento del lavoro. La decisione si fonda sul fatto che, nelle more del giudizio, il sequestro è stato sostituito con la misura del controllo giudiziario, facendo venir meno l'interesse a ricorrere. La sentenza evidenzia come il controllo giudiziario sia un'alternativa al sequestro per tutelare l'occupazione e il valore aziendale.
Continua »
Periculum in mora sequestro: la motivazione è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo contro una società, stabilendo un principio cruciale sul periculum in mora. La Corte ha chiarito che la semplice difficoltà finanziaria o l'incapienza patrimoniale di un'azienda non sono sufficienti a giustificare un sequestro. È necessaria una motivazione specifica e concreta sul reale pericolo che i beni vengano dispersi prima della sentenza definitiva, distinguendo nettamente i presupposti del sequestro preventivo da quelli del sequestro conservativo.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è legittimo mantenerlo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di un'area, anche se i rifiuti in superficie erano stati rimossi. La Corte ha stabilito che la semplice pulizia non è sufficiente a far cessare il pericolo se sussiste un concreto rischio di reiterazione del reato o di inquinamento non visibile, come quello del sottosuolo. Il sequestro preventivo può quindi essere mantenuto per evitare l'aggravarsi del danno ambientale.
Continua »
Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
Un imprenditore ricorre contro un sequestro preventivo per opere abusive su un'area demaniale. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che i termini per decidere sulle misure reali sono diversi da quelli per le misure personali e che una motivazione, anche se sintetica, è sufficiente a respingere il ricorso se non palesemente illogica.
Continua »
Sequestro preventivo terzo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il sequestro preventivo di un macchinario di proprietà di una società, utilizzato dal suo legale rappresentante per commettere reati ambientali. La sentenza chiarisce i limiti dell'impugnazione per il cosiddetto 'sequestro preventivo terzo', specificando che la società non può considerarsi estranea al reato se il suo amministratore è l'indagato, venendo meno il requisito della buona fede.
Continua »
Giudicato cautelare: quando un sequestro non si revoca
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imprenditore contro il diniego di revoca di un sequestro preventivo per truffa aggravata. La decisione si fonda sul principio del giudicato cautelare, stabilendo che, in assenza di nuovi elementi di fatto, un provvedimento cautelare già confermato non può essere riesaminato.
Continua »
Sequestro preventivo e rinvio a giudizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che, a seguito della Riforma Cartabia, l'emissione del decreto di rinvio a giudizio preclude un'ulteriore valutazione del 'fumus commissi delicti' nell'ambito di un procedimento di riesame di un sequestro preventivo. La sentenza conferma il sequestro del capitale di una società, ritenuta il centro decisionale di attività illecite, poiché il nuovo e più stringente standard per il rinvio a giudizio ('ragionevole previsione di condanna') assorbe e supera la verifica richiesta per la misura cautelare reale.
Continua »
Introduzione cellulare in carcere: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una donna indagata per aver tentato di introdurre un micro-cellulare in carcere, nascondendolo nel proprio corpo. La Corte ha stabilito che il reato di introduzione cellulare in carcere si perfeziona con il solo ingresso del dispositivo nell'istituto, con l'intento di consegnarlo a un detenuto, anche se la consegna materiale non avviene. La sussistenza del 'fumus commissi delicti' è stata confermata, rendendo legittimo il sequestro probatorio del dispositivo.
Continua »
Sequestro preventivo stupefacenti: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per stupefacenti di oltre 38.000 euro. La Corte ha confermato la legittimità della misura, basata sia sul pericolo che l'indagato potesse reinvestire il denaro in attività illecite (periculum in mora), sia sulla palese sproporzione tra la somma sequestrata e l'assenza di un'occupazione lecita dell'imputato. La difesa non ha fornito prove concrete sull'origine lecita del denaro, rendendo il ricorso generico e infondato.
Continua »
Sequestro preventivo: quando il ripristino non basta
L'appello di una proprietaria immobiliare contro un sequestro preventivo per abuso edilizio viene dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha confermato che un ripristino superficiale, come la muratura di un accesso, non è sufficiente a revocare la misura cautelare se la struttura abusiva persiste fisicamente, mantenendo concreto il rischio di un futuro utilizzo illecito.
Continua »
Periculum in mora: Cassazione su sequestro preventivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro un'ordinanza di sequestro preventivo per frode IVA. La sentenza chiarisce che il periculum in mora non può basarsi solo sulla natura fungibile del denaro, ma deve essere provato da circostanze concrete, come le specifiche modalità di occultamento della somma, che ne dimostrino il rischio di dispersione prima della confisca definitiva. La Corte ha ritenuto che nascondere una cospicua somma di denaro in contanti in un'autovettura costituisse un valido indicatore del rischio.
Continua »
Confisca allargata e terzo: il ruolo della moglie
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di un immobile finalizzato alla confisca allargata, sebbene fosse intestato alla moglie dell'imputato. La decisione si fonda sulla prova che l'acquisto è avvenuto con proventi illeciti del marito, derivanti da una lunga attività di narcotraffico. La Corte ha ritenuto irrilevante la titolarità formale del bene, dando peso alla sproporzione tra i redditi leciti della coppia e il valore dell'immobile, e alla sussistenza di un collegamento temporale ragionevole tra l'attività criminale e l'investimento, configurando un'ipotesi di interposizione reale.
Continua »
Ricorso cassazione sequestro: quando è inammissibile?
Un'indagata per usura presenta ricorso contro un sequestro preventivo, lamentando una motivazione carente sul 'periculum in mora'. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso cassazione sequestro inammissibile, specificando che l'appello è concesso solo per violazioni di legge, non per contestare nel merito una motivazione ritenuta logicamente sufficiente. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »