LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 322-ter Codice Penale

Pagina 26 di 27

526 provvedimenti

Opposizione in esecuzione: l’udienza è necessaria
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6576/2025, ha annullato un'ordinanza del GIP del Tribunale di Napoli Nord, ribadendo un principio fondamentale: l'opposizione in esecuzione deve sempre essere decisa dopo la celebrazione di un'udienza in contraddittorio tra le parti. La Corte ha chiarito che decidere senza udienza viola il diritto di difesa e comporta la nullità assoluta del provvedimento, anche se la questione riguarda una confisca. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio che rispetti le garanzie procedurali.
Continua »
Prezzo corruzione: sequestro anche se restituito
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di una somma considerata il prezzo della corruzione, anche se l'indagato l'aveva restituita al corruttore. La sentenza chiarisce la distinzione fondamentale tra 'prezzo' e 'profitto' del reato, stabilendo che il prezzo, ovvero la tangente ricevuta, è sempre soggetto a confisca, indipendentemente dalle sue successive vicende.
Continua »
Confisca obbligatoria: annullata sentenza per omissione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Tribunale di Fermo che, pur condannando un'imputata per omessa dichiarazione fiscale, aveva omesso di disporre la confisca obbligatoria dei proventi del reato. La Corte ha ribadito che tale misura è un atto dovuto per i delitti tributari, annullando la decisione sul punto e rinviando il caso al Tribunale per la determinazione della somma da confiscare.
Continua »
Carenza di interesse: ricorso inammissibile, no spese
Un imprenditore rinuncia al ricorso in Cassazione contro il sequestro di un suo immobile, poiché nel frattempo il sequestro stesso viene revocato. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo un principio importante: se la causa della rinuncia non è imputabile al ricorrente, non vi è condanna al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Corruzione impropria susseguente: la Cassazione chiarisce
Un imprenditore offre 10.000 euro a un assessore come 'ringraziamento' per un'autorizzazione già ottenuta. La Cassazione analizza il reato di istigazione alla corruzione impropria susseguente, confermandone la configurabilità anche per atti passati. Tuttavia, il reato viene dichiarato estinto per prescrizione e la condanna annullata.
Continua »
Confisca e concordato: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la confisca per equivalente disposta a carico dell'amministratore per reati tributari non interferisce con il concordato preventivo della società. La misura colpisce il patrimonio personale dell'imputato, non quello aziendale destinato al piano concordatario, respingendo così il ricorso.
Continua »
Periculum in mora: necessario per il sequestro
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8388/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero, confermando che il sequestro preventivo di un bene, anche se finalizzato a una confisca già disposta in primo grado, richiede sempre una motivazione specifica sul periculum in mora. La Corte ha stabilito che l'urgenza di anticipare gli effetti della confisca deve essere dimostrata con elementi concreti e attuali, assenti nel caso di specie dove lo stato del bene era immutato da anni.
Continua »
Opposizione esecuzione penale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato un ricorso avverso un'ordinanza del Giudice dell'esecuzione in materia di confisca. Invece di decidere nel merito, la Corte ha riqualificato il ricorso come opposizione esecuzione penale, applicando il principio del 'favor impugnationis'. La decisione stabilisce che l'unico rimedio contro tali ordinanze è l'opposizione e non il ricorso diretto in Cassazione, rinviando gli atti al Giudice per le indagini preliminari competente per il proseguo.
Continua »
Erogazioni pubbliche: reato con residenza fittizia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per indebita percezione di erogazioni pubbliche. L'imputata aveva ottenuto contributi post-sisma dichiarando falsamente che un immobile, reso inagibile dal terremoto, fosse la sua residenza principale. La Corte ha ritenuto le prove contro di lei, come i consumi energetici quasi nulli, schiaccianti e ha confermato che le somme ricevute costituiscono profitto illecito da confiscare, indipendentemente dal loro successivo utilizzo.
Continua »
Confisca per corruzione: limiti e ripartizione
In un caso di corruzione per facilitare l'ottenimento di cittadinanze, la Cassazione conferma le condanne ma introduce un principio fondamentale sulla confisca per corruzione. Citando una recente decisione delle Sezioni Unite, la Corte stabilisce che la confisca del profitto del reato non è solidale tra i concorrenti, ma deve essere limitata alla quota di profitto effettivamente conseguita da ciascuno. La sentenza di appello è stata annullata su questo punto con rinvio per un nuovo calcolo.
Continua »
Inammissibilità ricorso: quando non motivi l’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un indagato perché l'atto di impugnazione mancava della specifica enunciazione dei motivi, limitandosi a "riservarli". La Corte ha sottolineato che tale omissione costituisce un vizio insanabile ai sensi del codice di procedura penale, che impedisce l'esame nel merito. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Periculum in mora: sequestro legittimo anche con beni
Un imprenditore, accusato di reati tributari, si oppone a un sequestro preventivo sostenendo l'assenza del periculum in mora dato il suo ingente patrimonio. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, affermando che il pericolo di dispersione dei beni può essere desunto dalla condotta sistematica e protratta del reato stesso, che manifesta un concreto rischio di occultamento delle garanzie patrimoniali prima della condanna definitiva.
Continua »
Confisca obbligatoria: patteggiamento e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento che aveva omesso di disporre la confisca obbligatoria del profitto del reato. Il ricorso del Procuratore è stato accolto perché, anche in caso di accordo tra le parti, il giudice deve applicare le misure di sicurezza obbligatorie per legge, come la confisca ex art. 322-ter c.p. per reati contro la pubblica amministrazione. La causa è stata rinviata al tribunale per la corretta applicazione della misura.
Continua »
Confisca obbligatoria: annullata sentenza per omissione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per reati tributari emessa dal Tribunale di Bergamo, poiché il giudice di primo grado aveva omesso di disporre la confisca obbligatoria del profitto del reato. Il ricorso del Procuratore Generale è stato accolto, riaffermando che la confisca, anche per equivalente, è una misura imperativa ai sensi dell'art. 12-bis del D.Lgs. 74/2000 e non una facoltà discrezionale del giudice. La causa è stata rinviata al Tribunale per un nuovo giudizio sul punto.
Continua »
Mancanza motivazione sequestro: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per il reato di riciclaggio. La decisione si fonda sulla radicale mancanza di motivazione del provvedimento impugnato, che non esplicitava gli elementi indiziari a carico dell'indagato, limitandosi a un generico rinvio agli atti della Procura. La Corte ha stabilito che tale vizio comporta l'annullamento senza rinvio e la restituzione dei beni, ribadendo l'importanza di una motivazione concreta anche per le misure cautelari reali.
Continua »
Costi non contabilizzati: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per reati tributari, stabilendo un principio chiave sui costi non contabilizzati. Due amministratori erano stati condannati per aver evaso le imposte tramite una contabilità 'in nero'. Nel ricorso, lamentavano la mancata considerazione dei costi sostenuti per produrre i ricavi non dichiarati. La Cassazione ha accolto il motivo, affermando che nel processo penale, a differenza di quello tributario, il giudice deve tenere conto dei costi non contabilizzati se sussiste un ragionevole dubbio sulla loro esistenza, anche in assenza di prove documentali complete. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame che valuti correttamente tali costi.
Continua »
Confisca per equivalente: quando si applica?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per reati tributari. La sentenza conferma che la confisca per equivalente ha natura sanzionatoria e non è una pena accessoria, pertanto non beneficia della sospensione condizionale della pena. Inoltre, non è possibile invocare il beneficio di escussione del patrimonio della società, potendo lo Stato aggredire direttamente i beni dell'amministratore.
Continua »
Sequestro per equivalente: conti bloccati anche dopo
Due persone, indagate per truffa aggravata, si sono viste sequestrare un immobile per coprire il profitto del reato. Nonostante ciò, i loro conti correnti sono rimasti bloccati. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della misura, spiegando che nel caso di sequestro per equivalente, il vincolo può estendersi anche a somme di origine lecita accreditate successivamente, fino al raggiungimento dell'intero importo. La Corte ha inoltre chiarito che il giudice d'appello cautelare può integrare la motivazione del provvedimento di primo grado.
Continua »
Periculum in Mora: Sequestro senza motivazione è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero, confermando l'annullamento di un sequestro preventivo per reati tributari. La sentenza ribadisce che il provvedimento di sequestro, anche se finalizzato a una confisca obbligatoria, deve contenere una motivazione specifica e concreta sul 'periculum in mora', ovvero il rischio effettivo che i beni vengano dispersi prima della fine del processo. Un generico riferimento ai debiti erariali non è considerato sufficiente.
Continua »
Responsabilità consulente fiscale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un professionista per concorso nel reato di dichiarazione infedele. Inizialmente assolto, la Corte d'Appello aveva ribaltato la sentenza, ritenendo provato il suo ruolo attivo e consapevole nella presentazione di dichiarazioni fiscali fraudolente per conto di due società clienti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la responsabilità del consulente fiscale sorge quando, possedendo documentazione che attesta la falsità dei dati, procede comunque alla trasmissione, contribuendo materialmente all'evasione fiscale.
Continua »