Un gruppo di utenti ha citato in giudizio il gestore del servizio idrico per ottenere la restituzione del canone depurazione versato negli ultimi dieci anni. La richiesta nasceva dal mancato funzionamento del depuratore, che rendeva la prestazione inesistente. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al rimborso, rigettando il ricorso della società. I giudici hanno stabilito che il gestore è obbligato a effettuare un trattamento secondario delle acque e che, in assenza di prova dell'adempimento, l'utente ha diritto alla ripetizione dell'indebito. Inoltre, è stata confermata l'applicazione della prescrizione decennale anziché quella quinquennale.
Continua »