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Art. 2947 Codice Civile

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324 provvedimenti

Inammissibilità ricorso cassazione e abuso del processo
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso cassazione presentato da un automobilista a seguito di un sinistro stradale. Il ricorrente non aveva provveduto alla ricostruzione del fascicolo d'ufficio smarrito nel grado precedente, rendendo impossibile la valutazione dei fatti. La Suprema Corte ha rilevato la genericità delle censure e ha sanzionato il ricorrente per abuso del processo, avendo egli insistito nel giudizio nonostante una proposta di definizione accelerata che ne preannunciava l'esito negativo.
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Casa Sequestrata: Risarcimento Negato per Decorrenza Prescrizione
Una cittadina chiede il risarcimento al Comune per i danni subiti a causa di una concessione edilizia illegittima, poi annullata, che ha portato al sequestro del suo immobile. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio chiave sulla decorrenza della prescrizione del risarcimento danni. Il termine di cinque anni non parte dalla sentenza penale definitiva contro il funzionario comunale, ma dal momento in cui la proprietaria ha avuto concreta conoscenza del danno, ovvero dal sequestro penale dell'immobile. Avendo agito in giudizio oltre cinque anni dopo il sequestro, il suo diritto al risarcimento si è estinto per prescrizione.
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Prescrizione medici specializzandi: i nuovi termini
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione medici specializzandi per il risarcimento da mancata attuazione di direttive UE è di cinque anni. Tale termine, introdotto dalla Legge 183/2011, decorre dal 1° gennaio 2012 per i crediti il cui termine decennale residuo era superiore a cinque anni. Nel caso di specie, il diritto è stato dichiarato estinto poiché l'atto interruttivo è stato notificato oltre il quinquennio previsto dalla riforma, portando al rigetto delle domande risarcitorie.
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Prescrizione: le regole per i medici specializzandi
La Corte di Cassazione ha stabilito che la **Prescrizione** del diritto al risarcimento per i medici specializzandi, derivante dalla mancata attuazione di direttive europee, segue regole temporali precise. Con l'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2012, il termine è passato da dieci a cinque anni. Tale riduzione si applica dal 1° gennaio 2012 se il termine residuo decennale era superiore a cinque anni. Nel caso analizzato, il diritto è stato dichiarato estinto poiché l'azione legale è stata avviata oltre il quinquennio dall'entrata in vigore della norma, in assenza di nuovi atti interruttivi.
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Promessa di pagamento: guida al recupero crediti
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un promotore finanziario al rimborso di somme perse in investimenti, basandosi su una promessa di pagamento assunta verso il cliente. Il ricorrente sosteneva che il credito fosse prescritto e contestava l'attendibilità dei testimoni. La Corte ha stabilito che l'impegno al rimborso ha natura contrattuale, con prescrizione decennale, e che la testimonianza di un ex difensore è valida se l'incarico è cessato.
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Responsabilità amministratore fallimento: il caso
Il Tribunale di Palermo ha confermato la responsabilità amministratore fallimento per aver svenduto un ramo d'azienda a una società terza prima del dissesto. La sentenza affronta il tema della prescrizione dell'azione e stabilisce criteri rigorosi per la quantificazione del danno basati sul valore reale dei beni e sulla svalutazione subita.
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Responsabilità extracontrattuale e termini di legge
Il Tribunale ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata da due familiari per presunte inadempienze durante un servizio funebre. La domanda è stata rigettata sia sotto il profilo della responsabilità contrattuale, per mancanza di titolarità delle attrici, sia sotto quello della responsabilità extracontrattuale, per intervenuta prescrizione quinquennale, non essendo stati prodotti atti interruttivi validi entro i termini.
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Prescrizione bonifica rifiuti: regole e termini
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di rimborso delle spese di bonifica di un'area inquinata, avanzata da un Comune verso un appaltatore inadempiente, segue la prescrizione decennale. Il caso riguardava rifiuti da demolizione occultati sotto il terreno. Poiché l'obbligo di smaltimento era previsto nel contratto originario, la responsabilità è stata qualificata come contrattuale, escludendo il termine breve di cinque anni.
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Responsabilità amministratore per concorrenza sleale
La Corte di Cassazione conferma la condanna per responsabilità dell'amministratore di una società agente per atti di concorrenza sleale contro la società mandante. Il ricorso dell'amministratore è stato dichiarato inammissibile in quanto mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. La decisione ribadisce la distinzione tra legittimazione processuale e titolarità del diritto, e sottolinea i rigorosi oneri di specificità del ricorso in Cassazione.
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Responsabilità extracontrattuale: spoglio e locazione
La Cassazione chiarisce che la richiesta di risarcimento del nuovo conduttore, privato del possesso dell'immobile dal locatore, configura una responsabilità extracontrattuale se l'azione si fonda sullo spoglio e non sull'inadempimento del contratto di locazione. Di conseguenza, si applica la prescrizione quinquennale.
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Responsabilità costruttore: art. 1669 vs 2043 c.c.
La Cassazione chiarisce il rapporto tra la responsabilità costruttore per gravi difetti (art. 1669 c.c.) e la responsabilità extracontrattuale generale (art. 2043 c.c.). Se l'azione specifica è prescritta per inerzia del danneggiato, non è possibile ricorrere a quella generale per gli stessi fatti. La sentenza della Corte d'Appello è stata cassata con rinvio.
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Prescrizione aiuti UE: quando scatta il termine?
Una società cooperativa ha ricevuto sanzioni per l'indebita percezione di aiuti UE per diverse campagne agricole. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30206/2023, ha chiarito due punti fondamentali. In primo luogo, il termine per la contestazione dell'illecito decorre non dalla sua commissione, ma da quando l'amministrazione ottiene tutti gli atti dall'autorità penale. In secondo luogo, e punto cruciale della decisione, la prescrizione aiuti UE, che è quinquennale, decorre dalla data di effettiva percezione del contributo per ogni singola campagna agricola, e non da un momento successivo legato alle indagini. La Corte ha quindi accolto il motivo relativo alla prescrizione, cassando la sentenza d'appello.
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Concessione abusiva di credito: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29840/2023, ha annullato una decisione di merito che aveva ritenuto una banca responsabile per concessione abusiva di credito. La Corte ha stabilito che per accertare tale responsabilità non sono sufficienti indizi generici, ma è necessaria un'analisi analitica e puntuale della situazione patrimoniale dell'impresa al momento esatto del finanziamento, basata su una valutazione 'ex ante' e non su eventi successivi. La mancanza di questa analisi rigorosa vizia la sentenza per 'motivazione apparente'.
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Illecito permanente: la Cassazione sulla prescrizione
Un proprietario ha citato in giudizio l'erede del vicino per danni da infiltrazioni derivanti dalla demolizione di un muro. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del vicino, stabilendo che in caso di illecito permanente, come le infiltrazioni continue, la prescrizione per il risarcimento del danno si rinnova ad ogni nuovo evento dannoso, non decorrendo dall'azione originaria.
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Fatto illecito: autonomia del giudice civile
La Corte di Cassazione stabilisce che, in un'azione di risarcimento per un fatto illecito, il giudice civile ha il dovere di valutare autonomamente se tale fatto costituisca anche reato, ai fini dell'applicazione del termine di prescrizione più lungo. Questa valutazione è necessaria anche se il procedimento penale è stato archiviato, poiché il decreto di archiviazione non equivale a una sentenza di proscioglimento e non vincola la decisione civile.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione decide
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla remunerazione della formazione specialistica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il termine di prescrizione decennale per la richiesta di risarcimento è iniziato il 27 ottobre 1999, con l'entrata in vigore della Legge 370/1999. La Corte ha stabilito che tale legge ha reso definitivo l'inadempimento dello Stato, rendendo il diritto al risarcimento certo ed esigibile da quella data, chiudendo la questione sulla prescrizione risarcimento medici specializzandi.
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Notifica ricorso Cassazione: inammissibile senza avviso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente regionale contro gli eredi di un medico. La controversia riguardava il risarcimento per il ritardo nell'individuazione di zone lavorative disagiate. Nonostante la Corte d'Appello avesse riconosciuto la responsabilità contrattuale dell'ente e il diritto al risarcimento, il ricorso in Cassazione è stato bloccato da un vizio procedurale: la mancata allegazione dell'avviso di ricevimento della notifica del ricorso stesso. La Suprema Corte ha ribadito che la prova del perfezionamento della notifica è essenziale, e la sua assenza rende l'atto inesistente e il ricorso inammissibile, impedendo qualsiasi esame del merito della questione.
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Inammissibilità ricorso cassazione: ecco perché
Due cittadini hanno citato in giudizio un istituto di credito per una frode perpetrata da un suo dipendente. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la richiesta a causa della prescrizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile, ribadendo che i ricorrenti non possono introdurre nuove argomentazioni o prove in modo non conforme alla procedura, il che ha portato alla declaratoria di inammissibilità del ricorso in cassazione.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3943/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici. Il caso riguarda la prescrizione del diritto al risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee sulla loro remunerazione. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che il termine di prescrizione decennale è iniziato a decorrere dall'entrata in vigore della Legge n. 370/1999, e non da una legge successiva del 2011. Pertanto, il diritto dei ricorrenti è stato considerato estinto.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione risarcimento medici, di durata decennale, ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Le incertezze legali sollevate dai ricorrenti non sono state ritenute sufficienti a posticipare tale decorrenza.
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