La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto a richiedere il ricalcolo di un incentivo all'esodo, includendo voci precedentemente omesse, si estingue in cinque anni. In un caso riguardante alcuni ex dipendenti pubblici che chiedevano l'inclusione della tredicesima mensilità nel calcolo del loro bonus di uscita, la Corte ha respinto il ricorso. È stato chiarito che la prescrizione dell'incentivo esodo segue il termine breve quinquennale, e non quello ordinario decennale, a causa della sua natura retributiva, strettamente legata alla conclusione del rapporto di lavoro. La richiesta dei lavoratori è stata quindi dichiarata estinta perché presentata oltre i cinque anni dalla firma dell'accordo di risoluzione consensuale.
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