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Art. 2935 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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682 provvedimenti

Altri anni per Art. 2935 Codice Civile

Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7373/2024, ha confermato la prescrittibilità del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. Il termine decennale di prescrizione decorre dal momento in cui il lavoratore acquisisce consapevolezza dell'esposizione, momento che la Corte ha identificato con la presentazione della domanda di certificazione all'INAIL. Una successiva domanda all'INPS, presentata oltre dieci anni dopo tale data, è stata quindi ritenuta tardiva.
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Prescrizione amianto: quando inizia a decorrere?
Un lavoratore si è visto negare la rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto a causa della prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato che il termine di prescrizione amianto decorre non dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore dimostra consapevolezza dell'esposizione, presentando domanda di accertamento all'ente assicuratore. Questa ordinanza sottolinea l'importanza di agire tempestivamente.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
Un lavoratore si è visto negare la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto in quanto prescritta. La Corte d'Appello aveva fissato l'inizio del termine di prescrizione alla data di pensionamento. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la prescrizione della rivalutazione contributiva decorre solo dal momento in cui il lavoratore acquisisce effettiva consapevolezza del danno, un fatto che deve essere accertato in concreto e non presunto.
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Prescrizione amianto: quando inizia a decorrere?
Un lavoratore si è visto negare i benefici per l'esposizione ad amianto a causa della prescrizione del diritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7322/2024, ha confermato che il termine di prescrizione amianto decorre dal momento della presentazione della domanda di accertamento all'INAIL. Tale atto dimostra la piena consapevolezza del lavoratore, rendendo irrilevante l'esito, anche negativo, della richiesta stessa ai fini del decorso del tempo per agire verso l'INPS.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7279/2024, ha stabilito un principio fondamentale in tema di prescrizione della rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. Un lavoratore si è visto negare il beneficio dalla Corte d'Appello, la quale aveva fissato l'inizio del termine decennale di prescrizione alla data del pensionamento. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, affermando che il termine non decorre automaticamente dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore ha avuto effettiva conoscenza o poteva avere conoscenza del suo diritto. La sola data di pensionamento non è un elemento sufficiente a dimostrare tale consapevolezza.
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Prescrizione crediti lavoro: stop durante il rapporto
Con l'ordinanza n. 6903/2024, la Cassazione ha respinto il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando che la prescrizione crediti lavoro è sospesa durante il rapporto. La decisione si fonda sulla mancanza di stabilità reale del posto di lavoro dopo le riforme del 2012 e 2015, che giustifica la decorrenza del termine solo dalla cessazione del rapporto. L'azienda è stata anche condannata per abuso del processo.
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Prescrizione crediti di lavoro: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6880/2024, ha rigettato il ricorso di una società di trasporti, confermando un principio consolidato in materia di prescrizione crediti di lavoro. La Corte ha stabilito che, a seguito delle riforme del mercato del lavoro (come la Legge n. 92/2012), il rapporto di lavoro a tempo indeterminato non gode più di un regime di stabilità reale. Di conseguenza, il termine di prescrizione quinquennale per i crediti retributivi del lavoratore non decorre in costanza di rapporto, ma solo dalla sua cessazione, per via del timore di ritorsioni da parte del datore di lavoro. La società ricorrente è stata anche condannata per abuso del processo.
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Prescrizione crediti lavoro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6773/2024, ha stabilito che la prescrizione crediti lavoro decorre dalla cessazione del rapporto per i diritti non ancora prescritti all'entrata in vigore della Legge 92/2012. Il caso riguardava un lavoratore che chiedeva differenze retributive. La Corte ha confermato la decisione di merito, ritenendo validi i crediti maturati nei cinque anni precedenti a un atto interruttivo del 2011 e salvati dalla successiva modifica normativa, che ha sospeso la decorrenza del termine fino alla fine del rapporto lavorativo.
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Prescrizione debiti ereditari: difesa personale
Un lavoratore ha citato in giudizio gli eredi della sua defunta datrice di lavoro per ottenere il pagamento di differenze retributive. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5826/2024, ha affrontato il tema della prescrizione dei debiti ereditari. Ha stabilito che l'eccezione di prescrizione sollevata da alcuni coeredi non si estende a quello che non si è difeso, data la natura parziaria dell'obbligazione. Inoltre, ha chiarito che l'istanza di conciliazione interrompe la prescrizione solo quando viene comunicata al debitore, non con il semplice deposito. Di conseguenza, la Corte ha rigettato sia il ricorso principale dell'erede che quello incidentale del lavoratore.
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Retribuzione ferie: calcolo e indennità variabili
Con l'ordinanza n. 5198/2024, la Corte di Cassazione ha confermato che nel calcolo della retribuzione ferie devono essere incluse anche le indennità variabili, ma erogate in modo continuativo e collegate alla mansione. Escluderle, infatti, creerebbe un disincentivo economico per il lavoratore a godere delle ferie, violando così il diritto europeo. La Corte ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti contro i suoi dipendenti, allineandosi alla consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
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Prescrizione incentivo esodo: 5 o 10 anni? Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5188/2024, ha stabilito che la prescrizione per l'incentivo all'esodo è di cinque anni. Un ex dipendente aveva richiesto un ricalcolo dell'incentivo, ma la sua domanda è stata respinta perché presentata oltre il termine. La Corte ha chiarito che tale incentivo ha natura retributiva, assimilabile alle indennità di fine rapporto, e non deriva da un accordo novativo che giustificherebbe una prescrizione decennale.
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Calcolo reddito graduatoria: esclusa l’indennità
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del calcolo del reddito per una graduatoria di selezione pubblica, l'indennità di disoccupazione percepita in un anno ma riferita a periodi precedenti deve essere esclusa. Tale somma, essendo soggetta a tassazione separata per evitare un'iniqua applicazione della progressività fiscale, non può essere cumulata con il reddito ordinario dell'anno di percezione. La Corte ha quindi rigettato il ricorso di un candidato che contestava la posizione di un altro concorrente, basando la sua decisione proprio su questo principio fiscale e sull'irrilevanza del criterio reddituale nel caso specifico, dato che la graduatoria era stata decisa da un diverso parametro (l'anzianità di iscrizione).
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Prescrizione amianto: la decorrenza è la consapevolezza
Un pensionato ha richiesto la rivalutazione dei contributi per esposizione all'amianto. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di merito, ha stabilito che la prescrizione amianto decorre non dal pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza dell'esposizione. L'onere di provare tale consapevolezza spetta all'ente previdenziale che eccepisce la prescrizione.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 4742/2024, ha stabilito che il diritto alla rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto si estingue per prescrizione decennale. Il termine decorre dalla data di pensionamento, momento in cui il lavoratore ha conoscenza della lesione del proprio diritto. La Corte chiarisce che la prescrizione rivalutazione contributiva estingue il diritto in sé, non solo i singoli ratei, data la sua natura autonoma rispetto al diritto alla pensione.
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Prescrizione credito restitutorio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello relativa alla richiesta di alcuni professionisti di restituzione di somme indebitamente trattenute da un ente comunale. La Corte ha stabilito che, per determinare la corretta prescrizione del credito restitutorio, è necessario un'analisi dettagliata della natura del credito, della periodicità dei pagamenti e dell'eventuale esistenza di un precedente giudicato. La mancanza di chiarezza su questi punti ha reso la decisione di secondo grado errata, portando al rinvio del caso per un nuovo esame.
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Retribuzione ferie: indennità variabili incluse
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di trasporti, confermando che nella retribuzione ferie devono essere incluse anche le indennità variabili, come quelle per attività di scorta e riserva. La decisione si fonda sull'interpretazione della direttiva europea 2003/88/CE, che mira a garantire al lavoratore una retribuzione durante le ferie paragonabile a quella ordinaria, per non disincentivare il godimento del riposo. La Corte ha stabilito che qualsiasi importo pecuniario collegato all'esecuzione delle mansioni e allo status del lavoratore rientra in questa nozione onnicomprensiva di retribuzione.
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Retribuzione ferie: indennità variabili incluse
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione ferie deve comprendere anche le indennità variabili, come quelle per attività di scorta e riserva, se intrinsecamente connesse alla prestazione lavorativa. La decisione, basata sulla direttiva UE 2003/88/CE, mira a garantire che la paga durante le vacanze sia paragonabile a quella ordinaria, per non scoraggiare i lavoratori dal godere del loro diritto al riposo. Un'azienda di trasporti che escludeva tali voci è stata condannata a pagarle.
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Retribuzione ferie: indennità variabili incluse
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione ferie deve includere tutte le indennità pecuniarie intrinsecamente connesse alle mansioni svolte, anche se di natura variabile. Nel caso esaminato, alcuni macchinisti di un'azienda di trasporti avevano richiesto l'inclusione di specifici incentivi nel calcolo della loro paga feriale. La Corte ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando che un'interpretazione restrittiva, pur prevista da un contratto aziendale, è contraria al diritto dell'Unione Europea, poiché una diminuzione sensibile dello stipendio durante le ferie può dissuadere il lavoratore dal goderne. È stato inoltre confermato che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto.
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Contributi gestione separata: stop alle sanzioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28626/2025, ha stabilito un importante principio sui contributi gestione separata. Pur confermando l'obbligo di versamento dei contributi relativi al 2009 e rigettando l'eccezione di prescrizione, la Corte ha annullato le sanzioni civili. La decisione si fonda su recenti sentenze della Corte Costituzionale che hanno dichiarato l'illegittimità delle sanzioni per omessa iscrizione a carico di alcune categorie professionali per periodi antecedenti a specifiche normative. La Cassazione ha quindi deciso la causa nel merito, escludendo qualsiasi sanzione a carico del professionista ricorrente.
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Prescrizione indebito pensionistico: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3523/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla prescrizione dell'indebito pensionistico. Il caso riguardava la richiesta di restituzione di una pensione di anzianità percepita in violazione del divieto di cumulo con redditi da lavoro autonomo. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione per l'azione di recupero dell'ente previdenziale decorre dal momento in cui il pagamento indebito è stato effettuato, e non dalla data successiva in cui il pensionato presenta la dichiarazione dei redditi. La sentenza della Corte d'Appello, che posticipava l'inizio della prescrizione, è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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