Un ex dirigente di un'azienda produttrice di macchinari industriali, dopo il licenziamento, è stato assunto da una società concorrente. L'azienda originaria ha scoperto che la concorrente produceva macchinari identici grazie alla sottrazione di disegni tecnici protetti. Le indagini hanno rivelato la presenza di file riservati nel computer dell'ex dipendente. I giudici di merito hanno accertato la violazione del segreto industriale e atti di concorrenza sleale, tra cui lo storno di dipendenti, condannando i responsabili al risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ex dirigente, confermando la condanna al risarcimento di 2,5 milioni di euro e al pagamento delle spese legali, poiché il ricorso contestava accertamenti di fatto già ampiamente motivati nei precedenti gradi di giudizio.
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