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Art. 186 Codice della Strada — Sezione Settima Penale

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752 provvedimenti

Altri anni per Art. 186 Codice della Strada

Motivi nuovi in Cassazione: il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il motivo, relativo all'aggravante dell'incidente stradale, è stato ritenuto inammissibile in quanto non sollevato in appello, confermando che non è possibile presentare motivi nuovi in Cassazione.
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Guida in stato di ebbrezza: onere della prova
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza (1,93 g/l) e per aver causato un sinistro. La Corte conferma che, a fronte di un alcoltest positivo, spetta all'imputato fornire la prova contraria, non essendo sufficienti generiche contestazioni sulla curva alcolemica.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per guida in stato di ebbrezza (art. 186 Cod. Strada). I motivi del ricorso sono stati giudicati manifestamente infondati, generici e aspecifici, in quanto non si confrontavano con le argomentazioni della sentenza d'appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
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Test alcolemico singolo: prova valida per la condanna
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione contestando la validità dell'etilometro e il mancato rispetto dell'intervallo tra le due misurazioni. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, affermando che la certificazione del dispositivo era valida e, soprattutto, che un test alcolemico singolo può essere considerato prova sufficiente se supportato da altri elementi sintomatici dello stato di alterazione del conducente.
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Attenuanti generiche negate per precedenti penali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per omicidio stradale. La Corte ha confermato che il diniego delle attenuanti generiche è legittimamente motivato dalla presenza di numerosi e gravi precedenti penali, senza che il giudice debba considerare ogni altro elemento favorevole.
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Ricorso inammissibile guida in ebbrezza: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con incidente. Il ricorso è stato giudicato una mera ripetizione di argomentazioni di fatto, non consentite in sede di legittimità, confermando la condanna e l'obbligo di pagare le spese e una multa.
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Rifiuto alcoltest: inammissibile ricorso generico
Un automobilista, già condannato in passato per reati simili, è stato ritenuto responsabile per il reato di rifiuto alcoltest. La Corte d'Appello ha confermato la condanna. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, poiché i motivi erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. La decisione ha inoltre confermato la mancata concessione di benefici, come la sospensione della pena, a causa dei precedenti specifici del ricorrente.
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Diritto avvocato etilometro: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per rifiuto di sottoporsi all'alcoltest. Il ricorrente lamentava la mancata notifica del suo diritto ad avere un avvocato prima dell'etilometro. La Corte ha respinto il ricorso poiché dai verbali, firmati dall'imputato stesso, risultava che era stato debitamente informato di tale facoltà e vi aveva espressamente rinunciato. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di censure già respinte in appello.
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Ricorso inammissibile per guida in stato di ebbrezza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici, meramente riproduttivi di censure già respinte nei gradi di merito e miravano a una inammissibile rivalutazione dei fatti, confermando la condanna e il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. Il ricorso è stato respinto poiché i motivi erano una mera ripetizione di argomentazioni già valutate nei gradi di merito e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha inoltre confermato la corretta esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta.
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Ricorso inammissibile: guida in stato di ebbrezza
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di argomenti già respinti in appello, come la presunta violazione del diritto di difesa durante l'alcoltest, accertata invece come infondata. La condanna e la sanzione della sospensione della patente sono state quindi confermate.
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Sospensione patente di guida: la discrezionalità del Giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista contro la durata della sospensione patente di guida per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ritenuto congrua la sanzione di nove mesi, data la gravità dei fatti e i precedenti penali specifici del soggetto, confermando la discrezionalità del giudice di merito nel determinare la pena entro i limiti di legge.
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Revoca patente recidiva: Cassazione chiarisce quando
Un automobilista, già condannato per guida in stato di ebbrezza, viene nuovamente sanzionato per lo stesso reato in forma aggravata. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando la legittimità della revoca patente recidiva. La Corte ha stabilito che, ai fini della 'recidiva nel biennio', è sufficiente una nuova condanna per la fattispecie più grave (lettera c, art. 186 CdS) entro due anni dalla precedente, a prescindere dalla specifica ipotesi (lettera b o c) del primo reato.
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Sospensione patente: raddoppio obbligatorio per DUI
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista contro la durata della sospensione patente di due anni per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente riteneva la sanzione eccessiva, ma i giudici hanno chiarito che il raddoppio del periodo minimo (da uno a due anni) è un obbligo di legge quando il veicolo guidato appartiene a un'altra persona. La sanzione applicata non era quindi discrezionale ma il minimo previsto dalla normativa in quel caso specifico.
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Revoca patente guida ebbrezza: quando è obbligatoria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 40066/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista contro la revoca della patente. La Corte ha confermato che la revoca patente guida ebbrezza è una sanzione obbligatoria e automatica nel caso di reato ai sensi dell'art. 186, co. 2, lett. c) del Codice della Strada, se aggravato da incidente stradale e guida notturna, a prescindere dalla recidiva.
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Stato di necessità putativo: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza a seguito di un sinistro stradale. L'imputato aveva invocato lo stato di necessità putativo, sostenendo di aver perso il controllo del veicolo nel tentativo di sfuggire a un pericolo. La Corte ha ritenuto il motivo di ricorso una mera riproposizione di argomentazioni già respinte in appello e prive di qualsiasi fondamento probatorio, confermando che l'incidente era stato causato unicamente dalla sua ridotta capacità di guida.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 42114/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che l'onere della prova etilometro grava sull'imputato, che deve fornire allegazioni specifiche sul malfunzionamento dello strumento. Rigettata anche la richiesta tardiva di messa alla prova.
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Onere della prova etilometro: spetta alla difesa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 42096/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si è ribadito un principio fondamentale: l'onere della prova etilometro, in caso di esito positivo, spetta alla difesa. L'imputato deve dimostrare con elementi concreti eventuali vizi o malfunzionamenti dello strumento, non essendo sufficiente una generica contestazione.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha stabilito che la gravità oggettiva della condotta (guida notturna in stato di palese alterazione) giustifica sia l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), sia la conferma della pena inflitta, ritenendo incensurabile la valutazione discrezionale dei giudici di merito.
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Attenuanti generiche: quando il giudice le nega?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per guida in stato di ebbrezza. La decisione conferma che per la concessione delle attenuanti generiche non basta la fedina penale pulita, ma servono elementi positivi di valutazione, ribadendo un orientamento rigoroso in materia.
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