LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 159 Codice Penale — Anno 2022

Pagina 8 di 8

153 provvedimenti

Altri anni per Art. 159 Codice Penale

Esercizio abusivo della professione: dipendente pubblico assolto
Un dipendente di un'azienda sanitaria era stato condannato per il reato di esercizio abusivo della professione di avvocato. Il dipendente ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo di non essersi mai qualificato come avvocato nei giudizi, ma di aver agito come rappresentante legale dell'ente pubblico ai sensi dell'articolo 417-bis del codice di procedura civile. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato, poiché i giudici di merito non avevano valutato correttamente i documenti difensivi. Di conseguenza, non essendo il ricorso inammissibile, i giudici hanno rilevato il decorso del tempo e hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna per intervenuta prescrizione del reato.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: la condanna resta definitiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato sosteneva che il reato fosse ormai estinto per prescrizione e chiedeva il riconoscimento del vizio totale di mente anziché parziale. I giudici hanno respinto le richieste evidenziando che la recidiva specifica e i periodi di sospensione del processo hanno prolungato i tempi di prescrizione. Inoltre, la perizia medica ha confermato solo la parziale incapacità del soggetto. Di conseguenza, la condanna precedente resta valida e l'imputato deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Astensione forense e prescrizione: lo sciopero non salva il reato
Un imputato, condannato per truffa ed esercizio abusivo dell'attività di mediatore creditizio, ha proposto ricorso sostenendo l'avvenuta estinzione dei reati per decorso del tempo. Il ricorrente contestava la durata della sospensione dei termini, sostenendo che l'adesione del proprio difensore allo sciopero degli avvocati dovesse considerarsi un legittimo impedimento, limitando la sospensione a soli sessanta giorni. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'astensione forense costituisce l'esercizio di un diritto costituzionale e non un mero impedimento fisico. Di conseguenza, in tema di astensione forense e prescrizione, il termine di prescrizione rimane sospeso per l'intera durata del rinvio dell'udienza e non per il limite massimo di sessanta giorni. L'imputato è stato condannato anche al pagamento di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Prescrizione del reato: il ricorso errato conferma la condanna
L'Imputato è stato condannato per il possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Ha proposto ricorso per Cassazione lamentando la mancata dichiarazione della prescrizione del reato prima della sentenza d'appello. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il calcolo del termine di prescrizione deve includere i periodi di sospensione verificatisi durante il processo di primo grado. Di conseguenza, la prescrizione del reato non era ancora maturata al momento della decisione di secondo grado. L'inammissibilità del ricorso impedisce inoltre di far valere l'eventuale prescrizione maturata successivamente. L'Imputato è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Truffa per erogazioni pubbliche: reato prescritto ma confisca
Un agricoltore otteneva indebitamente contributi europei presentando falsi contratti d'affitto di terreni demaniali o intestati a persone decedute. Accusato di truffa per erogazioni pubbliche, veniva condannato nei primi gradi di giudizio con contestuale confisca dell'intera somma ricevuta. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna poiché il reato si era estinto per prescrizione prima della sentenza d'appello, a causa di un errato calcolo dei periodi di sospensione da parte dei giudici di merito. Tuttavia, la Suprema Corte ha confermato la confisca dell'intero profitto del reato, stabilendo che la frode iniziale invalida l'intera procedura di erogazione, rendendo illecito l'intero importo percepito.
Continua »
Indebita percezione di erogazioni pubbliche: prescritto ma paga
Un imprenditore, accusato di indebita percezione di erogazioni pubbliche per aver falsamente dichiarato all'Inps il pagamento di Tfr eccedenti per compensare i contributi dovuti, ha fatto ricorso in Cassazione. Il ricorrente contestava il calcolo della prescrizione, in particolare la sospensione di undici mesi dovuta a un rinvio d'udienza richiesto dal difensore e una sospensione legata all'emergenza Covid-19. La Suprema Corte ha stabilito che il rinvio non documentato dal difensore sospende interamente la prescrizione, senza il limite di sessanta giorni. Tuttavia, ha escluso la sospensione Covid-19 per mancanza di formale citazione. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato il reato estinto per prescrizione, annullando la condanna penale ma confermando l'obbligo di risarcire il danno all'istituto previdenziale.
Continua »
Minaccia e condanna annullata: la prescrizione del reato vince
Il Giudice di Pace aveva condannato L'Imputato per il reato di minaccia. La difesa ha impugnato la decisione denunciando gravi violazioni procedurali, tra cui il mancato esame dell'imputato e il diniego di rinvio per legittimo impedimento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, rilevando che i motivi non erano inammissibili. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la prescrizione del reato, maturata addirittura prima della sentenza di primo grado, calcolando anche i periodi di sospensione. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la condanna, sancendo che la prescrizione del reato cancella ogni accusa quando il decorso del tempo impedisce la prosecuzione del processo in assenza di ricorsi manifestamente infondati.
Continua »
Inammissibilità del ricorso per cassazione: la condanna resta
Il Giudice di Pace ha condannato L'Imputato per i reati di lesioni e minaccia. La difesa ha proposto ricorso contestando la ricostruzione dei fatti e sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione. I giudici hanno chiarito che la Suprema Corte non può rivalutare le prove o i fatti già decisi nei precedenti gradi di giudizio. Inoltre, la prescrizione non si è compiuta a causa di una sospensione di 119 giorni prevista dalla legge. Di conseguenza, L'Imputato ha perso definitivamente la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali, oltre a una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Confisca di prevenzione: beni sottratti ai prestanome della mafia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro la misura della sorveglianza speciale e la confisca di prevenzione di due immobili a Palermo. I ricorrenti, ritenuti legati a un sodalizio mafioso, contestavano la pericolosità sociale attuale e la legittimità del sequestro dei beni intestati a una familiare ma ritenuti nella loro effettiva disponibilità. La Suprema Corte ha confermato che la confisca di prevenzione è legittima qualora vi sia una netta sproporzione tra i redditi dichiarati dal nucleo familiare e il valore dei beni acquistati, senza che la difesa sia riuscita a dimostrare la provenienza lecita del denaro. Inoltre, i giudici hanno chiarito che i termini di efficacia della misura non erano scaduti, essendo stati legittimamente sospesi a causa dei rinvii richiesti dalla difesa e dell'emergenza sanitaria. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese.
Continua »
Frode assicurativa: prescrizione salva la pena ma non il risarcimento
Un automobilista è stato condannato per il reato di frode assicurativa per aver falsificato l'attestato di rischio relativo alla classe di merito, al fine di ottenere una tariffa agevolata per la polizza auto. L'imputato ha fatto ricorso in Cassazione eccependo, tra l'altro, l'avvenuta prescrizione del reato. La Suprema Corte ha chiarito che l'astensione dalle udienze del difensore sospende il corso della prescrizione per l'intero periodo di rinvio, a prescindere dalla contemporanea assenza dei testimoni. Tuttavia, poiché il ricorso non era inammissibile, il tempo trascorso dopo la sentenza d'appello ha fatto maturare la prescrizione. La Corte ha quindi annullato senza rinvio la condanna penale per intervenuta prescrizione, confermando però la condanna al pagamento delle spese di rappresentanza in favore della compagnia assicurativa costituita come parte civile.
Continua »
Prescrizione del reato: l’errore dello Stato salva l’evaso
L'Imputato, accusato del reato di evasione dagli arresti domiciliari commesso nel 2012, ha impugnato la condanna in Cassazione contestando il calcolo dei periodi di sospensione del processo. La Suprema Corte ha analizzato i singoli rinvii delle udienze. I giudici hanno stabilito che il rinvio dovuto alla mancata traduzione in aula dell'imputato detenuto non può sospendere il corso della prescrizione, trattandosi di un errore organizzativo dello Stato e non di un impedimento dell'imputato. Di conseguenza, ricalcolando correttamente i tempi ed escludendo tale periodo di sessanta giorni, la Cassazione ha dichiarato che la prescrizione del reato era ormai maturata. La Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna, liberando l'Imputato da ogni accusa.
Continua »
Tentata estorsione: la finta poliziotta evita la pena ma paga i danni
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'imputata accusata di tentata estorsione. La donna si era finta un'appartenente alle forze dell'ordine e, con fare minaccioso, aveva preteso dalla vittima il pagamento di un abbonamento a una rivista. I giudici di merito l'avevano condannata, ma la Cassazione ha rilevato che il reato era ormai estinto per prescrizione, essendo passati più di otto anni dai fatti senza che vi fossero valide cause di sospensione dei termini. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la condanna penale senza rinvio. Tuttavia, i giudici hanno confermato le statuizioni civili, obbligando l'imputata a risarcire i danni e a pagare le spese legali sostenute dalla vittima, la cui responsabilità civile per l'illecito è stata pienamente accertata.
Continua »
Sospensione della prescrizione: vince l’imputato irreperibile
L'Imputato era accusato di aver presentato un modello CUD contraffatto nel 2011 per favorire la regolarizzazione di un cittadino straniero. Il Tribunale di Brescia aveva dichiarato estinto il reato per prescrizione. Il Procuratore Generale ha impugnato la decisione, sostenendo che la sospensione del processo dovuta all'irreperibilità dell'imputato dovesse prolungare la sospensione della prescrizione per l'intero termine massimo del reato (termine ordinario più un quarto). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il limite massimo di sospensione della prescrizione per assenza dell'imputato non può superare un quarto del tempo ordinario di prescrizione. Di conseguenza, l'Imputato è stato definitivamente prosciolto.
Continua »