LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 152 Codice Penale — Anno 2022

Pagina 3 di 6

103 provvedimenti

Altri anni per Art. 152 Codice Penale

Condanna annullata: l’estinzione del reato per remissione di querela
Una persona è stata condannata per appropriazione indebita. Ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, la persona offesa (la vittima) ha ritirato la sua denuncia (remissione di querela). L'imputata ha accettato questo ritiro. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la condanna precedente. Ha dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, poiché il crimine non poteva più essere perseguito. L'imputata ha comunque dovuto pagare le spese processuali.
Continua »
Diffamazione e Remissione di querela: il reato si estingue
Un Cittadino era stato condannato per diffamazione, con sentenza confermata in appello. Ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, la Persona Offesa ha ritirato la sua querela (remissione di querela), e il Cittadino ha accettato questo ritiro. La Corte di Cassazione ha riconosciuto che, a causa della valida remissione di querela, il reato si è estinto. Di conseguenza, il processo non poteva più proseguire. La Corte ha quindi annullato la sentenza precedente senza bisogno di un nuovo giudizio, ponendo le spese processuali a carico del Cittadino. Questo caso evidenzia come la remissione di querela possa portare all'estinzione del reato e all'improcedibilità dell'azione penale.
Continua »
Remissione di Querela: Condanna Annullata, Spese a Carico
Un Imputato era stato condannato in appello per lesioni personali colpose. Ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, la Persona Offesa ha effettuato la **remissione di querela**, accettata dall'Imputato. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la condanna senza rinvio. Ha stabilito che la **remissione di querela**, se accettata, estingue il reato, specialmente quando il reato è procedibile a querela di parte. L'Imputato ha dovuto comunque pagare le spese processuali.
Continua »
Remissione di querela: condanna annullata ma spese a carico
Un cittadino subiva una condanna per il delitto di diffamazione aggravata ai danni di un'altra persona. Nelle more del ricorso per cassazione, la persona offesa decideva di ritirare l'accusa tramite verbale davanti ai Carabinieri. L'imputato accettava formalmente tale rinuncia e proponeva impugnazione proprio per far valere l'accordo. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la remissione di querela intervenuta prima del termine per impugnare comporta l'annullamento della condanna senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato. In assenza di accordi diversi tra le parti, la legge pone le spese processuali a carico della persona querelata.
Continua »
Diffamazione: Remissione di querela estingue reato e risarcimento
Un individuo è stato condannato per diffamazione e al risarcimento danni. Durante il giudizio di Cassazione, la persona offesa ha presentato una **remissione di querela**, accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la sentenza senza rinvio. Ha dichiarato il reato estinto per **remissione di querela** e ha stabilito che anche le condanne civili al risarcimento danni sono venute meno. L'imputato deve solo pagare le spese processuali.
Continua »
Truffa: Remissione di Querela Estingue il Reato, ma non le Spese
Due individui erano stati condannati per truffa. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna. Durante il ricorso in Cassazione, la vittima ha ritirato la sua denuncia, formalizzando la remissione di querela, che è stata accettata dai condannati. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la sentenza senza rinvio, dichiarando il reato estinto. I condannati devono comunque pagare le spese processuali, nonostante la remissione di querela abbia estinto il reato.
Continua »
Diffamazione e Remissione di Querela: Condanna Annullata
Un Lavoratore era stato condannato per diffamazione. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio. La Persona Offesa aveva ritirato la querela (remissione di querela), e il Lavoratore aveva accettato tale rinuncia. Questo accordo ha estinto il reato di diffamazione. Nonostante l'estinzione del reato, il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali, poiché le parti non avevano pattuito diversamente.
Continua »
Remissione di Querela: La Cassazione Annulla la Condanna Penale
Un individuo è stato condannato per minaccia grave e lesioni personali lievi. Ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la persona offesa aveva ritirato la querela (remissione di querela) e lui l'aveva accettata. Questo è avvenuto dopo la sentenza d'appello ma prima della scadenza per il ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la condanna e dichiarando i reati estinti. Le spese processuali sono state poste a carico del querelato, come previsto dalla legge.
Continua »
Diffamazione e remissione della querela: condanna annullata
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino condannato per diffamazione dalla Corte di Appello. Dopo la condanna di secondo grado, la persona offesa ha formalizzato la remissione della querela. L'imputato chiedeva comunque alla Cassazione di valutare la propria piena innocenza e il mancato riconoscimento del diritto di critica. I Supremi Giudici hanno chiarito che l'estinzione del reato conseguente all'accordo tra le parti prevale sulle censure di merito, mancando una prova evidente di immediata innocenza. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio con addebito delle spese all'imputato.
Continua »
Assenza in udienza: la remissione tacita di querela non è automatica
Un Lavoratore subisce lesioni personali colpose. Il Giudice di Pace dichiara l'estinzione del reato per remissione tacita di querela, poiché la Persona Offesa non si presenta in udienza. Tuttavia, la Persona Offesa aveva inviato documentazione (prenotazione volo per la Sicilia) a giustificazione dell'assenza. Il Pubblico Ministero ricorre. La Corte di Cassazione annulla la sentenza, stabilendo che la remissione tacita di querela non può essere desunta dalla sola assenza. Il giudice deve valutare attentamente tutti gli atti e le giustificazioni fornite dalla Persona Offesa. La sentenza viene rinviata al Giudice di Pace per un nuovo esame.
Continua »
Condanna annullata: la remissione di querela estingue il reato
Un cittadino subiva una condanna per il reato di diffamazione aggravata. Successivamente, la persona offesa e l'imputato formalizzavano un accordo con cui interveniva la remissione di querela e la relativa accettazione. La Corte di Cassazione ha accertato il deposito del verbale e ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto. La decisione ha fatto decadere anche le statuizioni civili per il risarcimento del danno, ponendo le spese del procedimento a carico del querelato.
Continua »
Dalla condanna all’estinzione con la remissione di querela
Un uomo subiva una condanna per il reato di lesioni personali. Prima della scadenza dei termini per impugnare la sentenza di appello, la vittima rilasciava al proprio difensore una procura speciale per ritirare l'accusa. L'imputato accettava tale volontà e presentava ricorso per fare valere la remissione di querela. La Corte di Cassazione ha chiarito che il ricorso è pienamente ammissibile anche se mira unicamente a depositare il ritiro della denuncia. I giudici hanno quindi annullato la condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato. In assenza di accordi diversi tra le parti, la legge pone le spese processuali a carico della persona querelata.
Continua »
Remissione di querela: la Cassazione annulla la condanna
L'Imputato, accusato del reato di truffa per una compravendita online, era stato condannato nei primi due gradi di giudizio. Successivamente, la Persona Offesa ha ricevuto il risarcimento del danno subito e ha formalizzato la remissione di querela davanti alle autorità competenti. L'Imputato ha ritualmente accettato tale decisione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione finale e tempestivamente accettata, determina l'estinzione del reato. Questo principio prevale anche su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, fermo restando l'obbligo dell'Imputato di pagare le spese processuali come concordato tra le parti. La Corte ha quindi annullato la sentenza di condanna senza rinvio.
Continua »
Truffa e remissione di querela: la Cassazione annulla la condanna
Un organizzatore di viaggi subisce un processo penale per il reato di truffa dopo la cancellazione di una vacanza programmata. I giudici di merito condannano l'imputato, il quale propone ricorso per Cassazione contestando la prescrizione e diversi vizi procedurali. Prima della decisione finale di legittimità, la persona offesa deposita la formale remissione di querela e l'imputato dichiara la propria accettazione. La Suprema Corte dichiara quindi l'estinzione del reato e annulla la sentenza impugnata senza rinvio, addebitando le spese processuali all'imputato querelato secondo la legge.
Continua »
Remissione di querela per truffa: la recidiva blocca il perdono
Un imputato riceve una condanna per il reato di truffa aggravata da recidiva reiterata e specifica. La persona offesa presenta formale remissione della querela dopo l'accordo risarcitorio parziale. La difesa richiede quindi il proscioglimento immediato, sostenendo la sopravvenuta improcedibilità dell'azione penale. La Corte di Cassazione respinge il ricorso e conferma integralmente la condanna inflitta nei gradi precedenti. I giudici stabiliscono che la remissione di querela per truffa non produce alcun effetto estintivo in presenza di una recidiva qualificata. Tale circostanza aggravante impone infatti la procedibilità d'ufficio. Il bilanciamento di equivalenza con le circostanze attenuanti generiche non cancella la natura officiosa del reato, mantenendo pienamente valida l'azione della giustizia.
Continua »
Tentato furto al supermercato: la Cassazione conferma la pena
Una cliente ha provato a superare le casse senza pagare oltre trecento euro di generi alimentari di pregio, registrando solo cinquanta euro di spesa tramite il lettore automatico. Il personale di vigilanza ha sventato il tentato furto al supermercato sul posto. In sede di giudizio, la difesa ha sostenuto che il silenzio dell'azienda alle lettere di risarcimento equivalesse a una remissione tacita della querela. Ha inoltre invocato la particolare tenuità del fatto e l'estinzione del reato per condotta riparatoria. La Corte di Cassazione ha respinto tutte le tesi difensive, confermando la condanna penale. Il silenzio dell'offeso non costituisce rinuncia all'azione penale senza un previo avviso giudiziario formale, e l'offerta economica non ha rispettato le solennità di legge.
Continua »
Remissione di querela: lite reciproca e condanna annullata
Due cittadini si sono scontrati fisicamente provocandosi lesioni personali reciproche. Il giudice di primo grado ha condannato il primo contendente a sette giorni di permanenza domiciliare e il secondo a una pena pecuniaria. La corte d'appello ha confermato le sanzioni per entrambi i soggetti. Successivamente alla sentenza di secondo grado, le parti hanno formalizzato una reciproca remissione di querela per chiudere ogni lite pendente. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del primo soggetto. I giudici di legittimità hanno dichiarato estinto il reato per intervenuta revoca dell'atto di accusa, annullando senza rinvio la condanna e ponendo le spese del processo a carico del soggetto querelato.
Continua »
Incidente e remissione di querela: condanna annullata
Un automobilista ha urtato un ciclista durante una manovra di immissione stradale, causandogli una contusione alla spalla guaribile in due giorni. Il Giudice di Pace ha condannato l'automobilista per lesioni colpose al pagamento di una multa. Il difensore ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, eccependo la prescrizione e depositando l'accordo con la persona offesa. La vittima ha infatti formalizzato la remissione di querela, regolarmente accettata dal conducente presso le forze dell'ordine. La Corte di Cassazione ha verificato che il termine di prescrizione non era decorso a causa di precedenti sospensioni procedurali, ma ha dichiarato estinto il reato a seguito della pace intervenuta tra le parti. I giudici supremi hanno quindi annullato la condanna senza rinvio, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione tacita di querela: notifica mancata e processo
Un Giudice di Pace dichiarava estinto il reato di minaccia per remissione tacita di querela a causa dell'assenza della vittima in udienza. Il magistrato aveva disposto l'avvertimento che la mancata comparizione avrebbe comportato l'abbandono dell'accusa, ma la notifica del verbale non era andata a buon fine per irreperibilità della destinataria. Su sollecitazione della persona offesa, il Pubblico Ministero ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto l'impugnazione e ha annullato la sentenza con rinvio. L'assenza del querelante non estingue il reato se la parte non ha mai ricevuto legalmente l'espresso avviso sulle conseguenze processuali della propria condotta.
Continua »
Remissione tacita di querela: l’assenza cancella l’aggressione
Due persone denunciano un'aggressione subita con percosse, lesioni fisiche e pesanti minacce verbali. Il giudice di pace cita le vittime a comparire in aula con l'espresso avvertimento che l'assenza ingiustificata comporta la rinuncia all'azione penale. Nel giorno dell'udienza i querelanti e il loro difensore non si presentano in aula in orario. Il giudice dichiara il reato estinto. Le vittime impugnano la decisione sostenendo di non aver mai voluto ritirare le accuse. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici confermano che l'assenza ingiustificata dopo un chiaro avvertimento formale concretizza una remissione tacita di querela. Le vittime perdono la causa e devono pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle Ammende.
Continua »