La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12350/2024, chiarisce un punto fondamentale sulla decadenza vizi immobile. Il termine di un anno per la denuncia dei gravi difetti (ex art. 1669 c.c.) non decorre dalla prima avvisaglia, ma dal momento in cui il proprietario acquisisce una conoscenza sicura e completa della loro gravità e delle cause. Nel caso esaminato, la scoperta di una semplice macchia di umidità, poi trattata, non è stata ritenuta sufficiente a far partire il termine, che invece è stato individuato nel momento successivo in cui, liberato l'immobile, sono emerse gravi infiltrazioni. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente anticipato il momento della piena consapevolezza, ribadendo la necessità di una conoscenza certa del vizio.
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