Una docente universitaria ha richiesto il riconoscimento del suo rapporto di docenza a contratto come lavoro subordinato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 22603/2024, ha rigettato il ricorso, stabilendo che tali incarichi, anche se per corsi "ufficiali", configurano tipicamente un rapporto di lavoro autonomo. L'evoluzione normativa ha reso irrilevante la distinzione tra corsi fondamentali e integrativi, focalizzandosi sull'assenza degli indici di subordinazione e sulla natura autonoma delle prestazioni, comprese le attività accessorie come esami e tutoraggio.
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