La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre individui contro la decisione della Corte d'Appello di Napoli. Quest'ultima, in sede di rinvio, aveva parzialmente revocato la confisca allargata di alcuni beni immobili, ma confermato la confisca per altri, ritenendo che il patrimonio fosse di origine illecita e sproporzionato ai redditi dichiarati. I ricorrenti lamentavano una mancata valutazione delle loro difese sulla legittima provenienza dei beni. La Cassazione ha ritenuto i ricorsi generici, confermando che la Corte d'Appello aveva correttamente esaminato e confutato la presunta legittimità delle risorse, collegando l'accumulo di beni ad attività di riciclaggio per un clan camorristico.
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