La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di una perquisizione in un locale, scattata dopo la fuga improvvisa dei clienti alla vista delle forze dell'ordine. La sentenza chiarisce che la perquisizione preventiva stupefacenti, prevista dalla legge sulla droga (art. 103 D.P.R. 309/90), ha presupposti diversi da quella ordinaria. Non serve un reato già accertato, ma basta un 'fondato motivo', come un comportamento sospetto, per giustificare l'intervento urgente della polizia. Il controllo del giudice su tale atto deve limitarsi a una verifica della ragionevolezza della scelta degli agenti al momento dei fatti, senza sostituirsi alla loro valutazione discrezionale. La Corte ha quindi annullato la decisione del giudice che aveva invalidato la perquisizione, confermandone la piena validità.
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