LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 125 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Pagina 19 di 36

701 provvedimenti

Altri anni per Art. 125 Codice di Procedura Penale

Falsa attestazione e cambio d’uso: la Cassazione annulla
Due professionisti sono stati condannati per una falsa attestazione in una S.C.I.A. relativa alla ristrutturazione di una struttura balneare, in particolare per aver omesso un rilevante cambio di destinazione d'uso. La Corte di Cassazione, pur ritenendo infondati molti motivi di ricorso, ha considerato non manifestamente infondate le censure sulla qualificazione giuridica del cambio d'uso. Ciò ha permesso di instaurare validamente il giudizio e di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, con conseguente annullamento della sentenza di condanna.
Continua »
Abuso edilizio: no al condono per nuove opere
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una proprietaria contro il sequestro preventivo del suo immobile per abuso edilizio. La Corte ha stabilito che la prosecuzione dei lavori su un manufatto già abusivo costituisce una nuova e autonoma condotta illecita. Di conseguenza, le vecchie istanze di condono non possono coprire i nuovi ampliamenti, soprattutto in presenza di vincoli paesaggistici che rendono l'opera insanabile, giustificando pienamente il mantenimento del sequestro per impedire il completamento dei lavori.
Continua »
Vincolo Cimiteriale: la Cassazione ferma i lavori
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un cantiere edile per lottizzazione abusiva, sorto in violazione del vincolo cimiteriale. La sentenza chiarisce che la fascia di rispetto di 200 metri è un vincolo assoluto, non derogabile da normative regionali sulla rigenerazione urbana o da vecchi decreti. La Corte ha ritenuto l'intervento una nuova costruzione e non una ristrutturazione, data la trasformazione urbanistica dell'area, dichiarando inammissibile il ricorso della società costruttrice.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è legittimo sui terzi?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per reati tributari, esteso anche a beni fittiziamente intestati a un terzo. Secondo la Corte, una serie di operazioni coordinate, come la creazione di nuove società e vendite simulate a familiari, costituisce un disegno unitario volto a sottrarre beni alla garanzia patrimoniale, giustificando pienamente la misura cautelare.
Continua »
Violenza sessuale: Cassazione su prova e gravità del fatto
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per violenza sessuale. La Corte conferma che la testimonianza della vittima può essere prova sufficiente e che la presenza di penetrazione, unita alla violenza, esclude l'attenuante della minore gravità del fatto.
Continua »
Interposizione fittizia estera: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per un presunto caso di frode fiscale basato su interposizione fittizia estera. La Corte ha ritenuto che l'accusa mancasse di elementi concreti per dimostrare che i beni fossero stati prodotti in Italia e che i ricavi fossero stati fittiziamente attribuiti a società estere. Sono stati inoltre rilevati errori nel calcolo del profitto da sequestrare e nella qualificazione della condotta di uno degli indagati, portando al rinvio del caso per un nuovo esame.
Continua »
Rinvio pregiudiziale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39153/2024, ha dichiarato inammissibile un rinvio pregiudiziale sulla competenza territoriale sollevato dal GUP di La Spezia. Il caso riguardava un'associazione per delinquere finalizzata al contrabbando. La Corte ha chiarito che il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. non è uno strumento per il giudice che è già certo della propria competenza, ma serve a risolvere questioni serie e complesse. Poiché il giudice rimettente non nutriva dubbi reali e le eccezioni erano già state precluse, il rinvio è stato giudicato un uso improprio dell'istituto.
Continua »
Sequestro preventivo: la motivazione del periculum
La Cassazione rigetta un ricorso contro un sequestro preventivo di oltre 4 milioni di euro per traffico di stupefacenti. La Corte chiarisce i requisiti della motivazione sul profitto del reato e sul 'periculum in mora', sottolineando i limiti del sindacato di legittimità, che non può entrare nel merito di calcoli se non in caso di vizi radicali.
Continua »
Rinvio pregiudiziale: quando è inammissibile?
Un tribunale, incerto sulla propria competenza territoriale in un complesso caso di frode, ha utilizzato il nuovo istituto del rinvio pregiudiziale per chiedere una decisione alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il rinvio inammissibile, stabilendo che questo strumento non può essere usato in modo 'esplorativo'. Il giudice di merito deve motivare i propri seri dubbi, non semplicemente delegare la scelta tra due tesi contrapposte.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e sequestro preventivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un sequestro preventivo per reati fiscali. La Suprema Corte ha chiarito che i motivi basati sul principio del 'ne bis in idem', sulla mancata valutazione di prove documentali e su generiche censure alla motivazione non costituiscono 'violazione di legge', unico vizio deducibile in sede di legittimità contro provvedimenti cautelari reali. La decisione sottolinea come il ricorso inammissibile non possa trasformare il giudizio di legittimità in un terzo grado di merito.
Continua »
Sequestro probatorio: limiti e motivazione concisa
Un individuo, indagato per traffico illecito di rifiuti, ha impugnato un'ordinanza di sequestro probatorio riguardante un drive USB e un cellulare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per la validità del sequestro probatorio è sufficiente una motivazione concisa che indichi la finalità dell'atto per l'accertamento dei fatti. La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione che specificava il reato e la tipologia di documenti ricercati, confermando che l'estrazione dei dati era stata correttamente limitata alle sole informazioni pertinenti.
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un conduttore avverso un'ordinanza in materia di sequestro preventivo. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione contro tali provvedimenti è ammesso solo per violazione di legge e non per contestare la motivazione del giudice, a meno che non sia radicalmente viziata. Il ricorrente, che lamentava la mancata considerazione di prove e l'omessa motivazione, si è visto respingere le sue doglianze in quanto miravano a una rivalutazione del merito non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Periculum in mora: annullato il sequestro preventivo
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per reati fiscali legati al 'bonus facciate'. La decisione si basa sulla totale assenza di motivazione riguardo al periculum in mora nel decreto originale, un vizio che il tribunale del riesame non può sanare.
Continua »
Ruolo di organizzatore: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul corretto inquadramento del ruolo di organizzatore in un'associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La Suprema Corte ha annullato con rinvio la decisione di una Corte d'Appello che aveva declassato alcuni imputati da organizzatori a semplici partecipi, nonostante gestissero piazze di spaccio e coordinassero altri affiliati. La sentenza chiarisce che per configurare il ruolo di organizzatore non è necessaria una totale autonomia decisionale dal capo del sodalizio, essendo sufficiente svolgere compiti gestionali e di coordinamento, anche se in nome e per conto del vertice. I ricorsi degli altri imputati sono stati dichiarati inammissibili per vizi procedurali.
Continua »
Inammissibilità ricorso generico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso generico presentato contro un'ordinanza che negava la revoca di un ordine di demolizione. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché la parte ricorrente non ha specificato quali atti processuali mancanti fossero decisivi per la valutazione del caso, violando così l'obbligo di specificità dei motivi di impugnazione.
Continua »
Discarica abusiva: responsabilità del proprietario
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un sequestro preventivo di un terreno adibito a discarica abusiva. La proprietaria sosteneva di essere estranea ai fatti, attribuendo l'abbandono di rifiuti a terzi, dato che il fondo era accessibile. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che, in fase cautelare, la disponibilità del bene da parte del proprietario è un indizio sufficiente a giustificare il sequestro. La piena prova della colpevolezza sarà oggetto del giudizio di merito, ma la posizione di garanzia del proprietario sul fondo non può essere ignorata.
Continua »
Sequestro preventivo demanio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un sindaco contro un sequestro preventivo demanio relativo a un locale nel porto. La difesa sosteneva la proprietà superficiaria del Comune, ma la Corte ha confermato la validità degli atti amministrativi che escludevano quel locale dalla concessione comunale, rendendo infondato il ricorso e confermando la sussistenza del 'fumus commissi delicti' per l'occupazione abusiva.
Continua »
Ingiusta detenzione: negato risarcimento per colpa
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare la riparazione per ingiusta detenzione a un individuo, sebbene assolto. La Corte ha ritenuto che la sua condotta, caratterizzata da frequentazioni assidue con noti criminali, integrasse una colpa grave che ha contribuito a causare l'errore giudiziario che ha portato alla sua carcerazione preventiva. Questa sentenza distingue nettamente tra l'assoluzione penale e i presupposti per ottenere l'indennizzo.
Continua »
Lottizzazione abusiva: confisca anche con prescrizione
La Corte di Cassazione conferma la confisca di terreni e manufatti derivanti da una lottizzazione abusiva, nonostante la prescrizione del reato. La sentenza chiarisce la netta distinzione tra il grave reato di lottizzazione, che stravolge l'assetto urbanistico, e il semplice abuso edilizio. Vengono dichiarati inammissibili i ricorsi degli imputati, basati su una rivalutazione dei fatti, e quello dell'erede di un imputato deceduto, per difetto di legittimazione ad agire.
Continua »
IVA all’importazione e contrabbando: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43140/2024, ha stabilito che l'evasione dell'IVA all'importazione costituisce il reato di contrabbando. Il caso riguardava una società che aveva importato merce sottostimandone il valore per pagare meno imposte. La Corte ha qualificato l'IVA all'importazione come un 'diritto di confine', la cui evasione giustifica il sequestro preventivo della merce finalizzato alla confisca, rigettando la tesi difensiva che la considerava un mero tributo interno.
Continua »