La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47664/2023, ha stabilito che la valutazione della pericolosità sociale di un individuo può fondarsi su reati risalenti nel tempo, a condizione che l'attualità di tale rischio sia dimostrata da condotte più recenti. Nel caso specifico, un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale per reati contro la sicurezza pubblica ha visto confermata la misura, poiché recenti accuse per delitti contro il patrimonio, seppur di natura diversa e commessi nell'ambito della sua attività imprenditoriale, sono state ritenute sufficienti a dimostrare un pericolo attuale e con una diffusività esterna.
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