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Art. 117 Costituzione — Sezione Prima Civile

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169 provvedimenti

Altri anni per Art. 117 Costituzione

Prova cessione credito: i limiti del sindacato in Cassazione
In un caso di opposizione allo stato passivo fallimentare, alcuni creditori contestavano l'ammissione di un ingente credito, sostenendo la mancanza di una valida prova della cessione del credito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, riaffermando che la valutazione delle prove è di competenza esclusiva del giudice di merito. Il sindacato della Suprema Corte è limitato alla verifica che la motivazione del provvedimento non sia meramente apparente o illogica, senza poter entrare in una nuova analisi dei fatti. Di conseguenza, il ricorso principale è stato respinto e quello incidentale assorbito.
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Prededuzione tra procedure: no al nesso automatico
Una banca ha richiesto il riconoscimento della prededuzione per un suo credito nell'ambito di un'amministrazione straordinaria, basandosi sul fatto che tale privilegio era stato concesso in una precedente procedura di amministrazione giudiziaria antimafia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che non esiste una 'consecutio' (continuità) tra le due procedure, data la loro natura e finalità radicalmente diverse. La prededuzione riconosciuta in un procedimento di prevenzione non si trasferisce automaticamente a una successiva procedura concorsuale per insolvenza.
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Cessione azienda bancaria: chi paga i debiti?
La Corte di Cassazione chiarisce che in una cessione azienda bancaria regolata da leggi speciali, l'istituto acquirente non risponde dei debiti verso gli azionisti della banca in crisi se questi sono esplicitamente esclusi dal perimetro della cessione. La decisione sottolinea come la finalità di stabilità finanziaria giustifichi questa deroga, allocando il rischio d'impresa sugli azionisti e confermando la legittimità della normativa di settore.
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Credito prededucibile: no tra procedure diverse
La Corte di Cassazione ha stabilito che un credito sorto durante un'amministrazione giudiziaria, una misura di prevenzione antimafia, non gode di prededuzione nella successiva procedura di amministrazione straordinaria per insolvenza. La decisione si fonda sulla profonda diversità di finalità e presupposti tra le due procedure, che impedisce la cosiddetta 'consecuzione' e il trasferimento del privilegio processuale. Il credito prededucibile, quindi, non sopravvive al di fuori della procedura in cui è nato.
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Ricorso inammissibile straniero: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la convalida del suo trattenimento in un centro di permanenza. Il ricorso è stato respinto per difetto di specificità, poiché le censure sul diritto di difesa erano astratte e non contestavano la *ratio decidendi* del giudice di pace, basata sulla volontà dello stesso straniero di essere rimpatriato. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile straniero e ha confermato la legittimità del trattenimento.
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Recupero contributi trasporto: la Cassazione decide
Una società di trasporto pubblico ha contestato l'azione di un Ente Regionale per il recupero di contributi erogati in eccesso. Dopo sentenze contrastanti nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Regione. La Suprema Corte ha stabilito che la Corte d'Appello aveva errato nell'ignorare la specifica legislazione regionale che disciplinava il recupero dei fondi, applicando erroneamente un precedente non pertinente. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Acquisizione sanante: come si calcola l’indennizzo
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per determinare l'indennizzo in caso di acquisizione sanante di un terreno. L'ordinanza stabilisce che la valutazione deve basarsi sul valore venale del bene al momento del decreto di acquisizione, considerando l'uso effettivo e non le potenzialità future. Il ricorso dei proprietari, che lamentavano una stima troppo bassa per un terreno potenzialmente destinato a vigneto, è stato dichiarato inammissibile perché le censure non affrontavano la ratio decidendi della sentenza d'appello.
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Rivalutazione monetaria: no all’automatismo
In un caso di espropriazione risalente al 1982, alcuni proprietari terrieri hanno richiesto la rivalutazione monetaria sul conguaglio dell'indennità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che tale indennità costituisce un debito di valuta. Pertanto, la rivalutazione monetaria non è automatica, ma deve essere richiesta e provata come 'maggior danno' subito a causa del ritardo nel pagamento, cosa che i ricorrenti non hanno fatto. La Corte ha anche chiarito che l'annullamento di un capo principale di una sentenza si estende ai capi accessori, come quello sulla rivalutazione, impedendo la formazione di un giudicato parziale.
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Competenza sezioni specializzate imprese e appalti
Una società in fallimento ha contestato la giurisdizione del tribunale ordinario in una disputa su un contratto di lavori pubblici. La Corte di Cassazione ha confermato l'esclusiva competenza delle sezioni specializzate imprese. La decisione si fonda sul valore del contratto che, calcolato sulla base d'asta e superando la soglia UE, qualifica l'appalto come di "rilevanza comunitaria", ricadendo così nella giurisdizione del tribunale specializzato, a prescindere da normative regionali.
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