LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 112 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Pagina 26 di 40

5346 provvedimenti

Altri anni per Art. 112 Codice di Procedura Civile

Omessa pronuncia: sentenza annullata dalla Cassazione
Una società richiedeva un rimborso IRES per investimenti ambientali, ma l'Agenzia delle Entrate eccepiva la tardività della domanda. La Corte d'Appello ignorava tale eccezione, decidendo solo nel merito. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza per vizio di omessa pronuncia, stabilendo che il giudice deve pronunciarsi su tutti i motivi di appello, rinviando il caso per una nuova valutazione sulla questione della decadenza.
Continua »
Copia fotostatica: come contestarla validamente
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento basata su cartelle esattoriali di cui contestava la notifica. L'Agenzia delle Entrate ha prodotto in giudizio delle copie fotostatiche come prova. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che per contestare l'autenticità di una copia fotostatica non basta una generica negazione. Se si sospetta la non conformità all'originale, il disconoscimento deve essere specifico; se si sostiene che l'originale non sia mai esistito, è necessaria la querela di falso.
Continua »
Discarico automatico: istanza generica inefficace
La Corte di Cassazione ha stabilito che una generica istanza di autotutela non è sufficiente per attivare la procedura di discarico automatico dei ruoli. Per ottenere l'annullamento del debito per silenzio dell'amministrazione, il contribuente deve presentare una dichiarazione specifica che faccia riferimento ai motivi tassativamente previsti dalla Legge n. 228/2012. Nel caso di specie, il ricorso di una contribuente contro un'iscrizione ipotecaria è stato dichiarato inammissibile perché la sua richiesta non rispettava i requisiti formali e sostanziali previsti dalla normativa sul discarico automatico.
Continua »
Rettifica rendita catastale: no al sopralluogo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni contribuenti contro la rettifica della rendita catastale di un loro immobile. L'ordinanza chiarisce che, nel contesto della procedura DOCFA, l'amministrazione finanziaria non è tenuta ad attivare un contraddittorio preventivo né a effettuare un sopralluogo obbligatorio per gli immobili a destinazione speciale. Secondo i giudici, la natura partecipativa della procedura DOCFA e la disponibilità della documentazione sono sufficienti a garantire la legittimità dell'atto di rettifica rendita catastale, purché l'avviso sia adeguatamente motivato indicando i dati oggettivi alla base della nuova valutazione.
Continua »
Sequestro preventivo: regole per i rapporti di lavoro
La Corte di Cassazione chiarisce che in caso di sequestro preventivo di un'azienda disposto prima della riforma del 2017, non si applica la sospensione automatica del rapporto di lavoro prevista dal Codice Antimafia. La Corte ha accolto il ricorso di una lavoratrice, il cui rapporto era stato interrotto dall'amministratore giudiziario, stabilendo l'illegittimità della sospensione perché basata su una norma non applicabile ratione temporis.
Continua »
Obblighi informativi banca: quando il ricorso è nullo?
Alcuni investitori hanno citato in giudizio un istituto di credito per la presunta violazione degli obblighi informativi. Dopo una vittoria in primo grado, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso finale degli investitori inammissibile, stabilendo principi chiave: la mancata consegna della copia del contratto quadro non lo rende nullo e il ricorso in Cassazione non può mirare a un riesame dei fatti, ma deve rispettare rigorosi criteri di specificità e autosufficienza. La sentenza chiarisce la distinzione tra onere di allegazione dell'inadempimento, a carico del cliente, e onere della prova dell'adempimento, a carico della banca.
Continua »
Giurisdizione Convenzione Lugano: pluralità di convenuti
Un gruppo di risparmiatori ha citato in giudizio una banca svizzera e altri soggetti italiani per gravi perdite finanziarie. I tribunali di merito hanno negato la giurisdizione italiana sulla banca estera. La Corte di Cassazione, di fronte a una complessa questione sulla giurisdizione Convenzione Lugano, legata alla presenza di più convenuti e a una clausola di scelta del foro, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite.
Continua »
Giurisdizione internazionale: caso alle Sezioni Unite
Due risparmiatori hanno citato in giudizio diverse società finanziarie, italiane e svizzere, per operazioni non autorizzate. La Corte d'Appello aveva negato la giurisdizione del giudice italiano. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato una questione di massima importanza sul conflitto tra le norme della Convenzione di Lugano relative alla giurisdizione in caso di pluralità di convenuti e le clausole di scelta del foro. Di conseguenza, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per risolvere questo complesso nodo di giurisdizione internazionale.
Continua »
Competenza cause tra soci: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Cassazione stabilisce la competenza territoriale nelle cause tra soci. A seguito di un'operazione di acquisto coattivo (squeeze-out), un socio di minoranza ha contestato la procedura. La Corte ha affermato che tali controversie rientrano nella competenza esclusiva del foro della sede della società, individuando il tribunale specializzato in materia di impresa del distretto della società incorporante.
Continua »
Divieto di cumulo: no a due agevolazioni fiscali
Una società usufruiva illegittimamente di due agevolazioni fiscali, violando il divieto di cumulo. L'Agenzia delle Entrate recuperava il credito d'imposta. La Cassazione ha confermato l'illegittimità del cumulo, cassando la sentenza d'appello che negava la possibilità di revoca del primo beneficio, e ha ribadito che il giudice tributario deve determinare la corretta pretesa fiscale.
Continua »
Responsabilità promotore finanziario: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità solidale di un istituto di credito per la condotta illecita di un suo promotore finanziario, il quale aveva sottratto ingenti somme ai clienti. L'ordinanza analizza il concetto di "nesso di occasionalità necessaria", stabilendo che la banca è responsabile quando ha messo il promotore in condizione di agire, anche attraverso la fornitura di servizi accessori come conti correnti d'appoggio. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso principale della banca, che tentava di fornire una diversa interpretazione dei fatti, e ha rigettato il ricorso incidentale dei risparmiatori contro un'altra banca, la cui responsabilità non era stata provata.
Continua »
Modifica domanda in corso di causa: i chiarimenti
Una risparmiatrice ha citato in giudizio un intermediario finanziario per i danni subiti dall'acquisto di obbligazioni argentine. Durante il processo, ha precisato le sue richieste di risarcimento, annullamento e risoluzione. I giudici di merito hanno ritenuto tale precisazione una modifica domanda inammissibile e tardiva. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, affermando che la modifica è lecita se le nuove domande sono comunque connesse alla vicenda sostanziale originaria (l'investimento in obbligazioni). La sentenza è stata annullata con rinvio alla Corte d'Appello.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società che aveva tentato un'impugnazione lodo arbitrale. La controversia nasceva da un contratto di acquisto di partecipazioni sociali, con contestazioni su un macchinario industriale. La Corte ha ribadito che l'impugnazione per contrarietà all'ordine pubblico è un rimedio eccezionale e non consente un riesame del merito o dei fatti accertati dagli arbitri, confermando la validità della decisione arbitrale che aveva dato prevalenza alla clausola 'visto e piaciuto' in assenza di malafede dei venditori.
Continua »
Impugnazione facoltativa: avviso di pagamento non basta
Una contribuente ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per contributi consortili. La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata impugnazione del precedente avviso di pagamento, essendo un'impugnazione facoltativa, non impedisce di contestare nel merito la pretesa tributaria con l'atto successivo. La Corte ha quindi cassato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva erroneamente dichiarato inammissibile il ricorso.
Continua »
Avviso di pagamento: è obbligatorio impugnarlo?
Una contribuente ha ricevuto un'ingiunzione di pagamento per contributi di bonifica. La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato il suo ricorso inammissibile perché non aveva impugnato il precedente avviso di pagamento. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'avviso di pagamento è un atto a impugnazione facoltativa. La sua mancata contestazione non preclude la possibilità di difendersi contro l'ingiunzione successiva. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame del merito.
Continua »
Obbligo informativo banca: la guida ‘Patti Chiari’
Una banca è stata citata in giudizio dagli eredi di alcuni investitori per le perdite subite su obbligazioni emesse da una banca d'affari estera. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità dell'istituto di credito, sottolineando come l'obbligo informativo banca sia stato violato. L'adesione a una guida per investimenti a basso rischio ha creato un dovere specifico e continuo di monitorare il rischio dell'investimento e informare i clienti di ogni peggioramento, un obbligo che la banca non ha adempiuto.
Continua »
Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per motivazione apparente in un caso di presunta illecita influenza societaria. Gli eredi di un socio di maggioranza avevano impugnato una delibera che, tramite azzeramento e ricostituzione del capitale, aveva trasferito il controllo della società al socio di minoranza. La Corte ha stabilito che i giudici d'appello non avevano esaminato criticamente i motivi del gravame, limitandosi a replicare la decisione di primo grado e omettendo di valutare le specifiche censure sulla natura fraudolenta dell'operazione, rendendo la loro motivazione solo apparente e quindi nulla.
Continua »
Interesse ad agire: quando il socio può impugnare?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un socio di una società controllante che aveva impugnato il bilancio della società controllata. La decisione si fonda sulla carenza di un interesse ad agire concreto e attuale, poiché l'eventuale annullamento del bilancio non avrebbe prodotto un'utilità diretta e immediata per il ricorrente, ma avrebbe richiesto ulteriori e diverse azioni legali per ottenere un risarcimento o la distribuzione di maggiori utili.
Continua »
Coartazione della volontà e rapporto di lavoro
Una lavoratrice ha impugnato l'obbligo di versare una quota sociale a una cooperativa, sostenendo una coartazione della volontà, poiché l'adesione era una condizione per l'assunzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della lavoratrice, confermando la decisione dei giudici di merito. Questi avevano ritenuto non provata la coercizione, basandosi sulla documentazione e sulla discrezionalità del giudice nel valutare le prove. La Corte ha stabilito che non si può chiedere in Cassazione un riesame dei fatti, ma solo un controllo di legittimità sulla motivazione, che in questo caso è stata ritenuta logica e sufficiente.
Continua »
Motivazione avviso liquidazione: errore non invalida
La Corte di Cassazione ha stabilito che un errore materiale nell'indicazione del numero di un provvedimento giudiziario non rende nullo l'atto impositivo se la motivazione dell'avviso di liquidazione consente comunque al contribuente, parte del giudizio originario, di identificare l'atto tassato e comprendere la pretesa fiscale. La Suprema Corte ha ritenuto l'errore irrilevante ai fini della validità dell'atto, privilegiando la sostanza sulla forma e garantendo che il diritto di difesa del contribuente non fosse leso.
Continua »