Un'Azienda, proprietaria di una palestra, ha cercato di ottenere una variazione catastale per il suo immobile, passando dalla categoria D/6 (palestra con fini di lucro) alla C/4 (palestra senza fini di lucro). L'Azienda aveva affittato la palestra ad associazioni sportive dilettantistiche, sostenendo che ciò giustificasse la nuova classificazione. L'Agenzia delle Entrate ha respinto la richiesta e i giudici di merito hanno confermato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la classificazione catastale di un immobile si basa sulle sue caratteristiche strutturali e sulla sua destinazione funzionale e produttiva oggettiva, non sull'uso effettivo o sulla natura lucrativa dell'attività svolta dal conduttore. La categoria D/6 è stata ritenuta corretta.
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