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7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel contesto delle esenzioni fiscali, indica che l'immobile deve essere usato direttamente dall'ente proprietario per le proprie finalità istituzionali e non commerciali, escludendo quindi la concessione in uso a terzi, come la locazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esenzione IMU: niente sconti se l’immobile è concesso a terzi
Un Ente territoriale ha impugnato un avviso di accertamento emesso da un Comune per il mancato pagamento dell'imposta municipale su alcuni immobili concessi in uso a soggetti terzi senza scopo di lucro per attività culturali. L'Ente proprietario sosteneva di avere diritto all'esenzione IMU per via della natura pubblica dei locali e degli scopi educativi perseguiti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU spetta solo ed esclusivamente in caso di utilizzo diretto e immediato dell'immobile da parte dell'ente possessore per i propri compiti istituzionali. L'uso indiretto o la cessione a terzi, anche se non profit, esclude il beneficio fiscale, con l'onere di provare i requisiti a carico del contribuente.
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Esenzione IMU edilizia popolare: il nodo dell’uso diretto
Un ente di edilizia popolare ha chiesto il rimborso dell'imposta municipale per l'anno 2012, sostenendo il proprio diritto all'esenzione IMU edilizia popolare in quanto soggetto non commerciale con scopi sociali. Il Comune ha rifiutato il rimborso, evidenziando che gli immobili non erano utilizzati direttamente dall'ente, ma assegnati a terzi. Durante la causa in Cassazione, l'ente ha rinunciato al ricorso poiché la giurisprudenza si è consolidata in senso sfavorevole, confermando la necessità dell'uso diretto per ottenere l'agevolazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo per rinuncia e ha compensato le spese di lite tra le parti, escludendo ulteriori sanzioni o raddoppi del contributo unificato a carico dell'ente rinunciante.
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Esenzione IMU enti non commerciali: no se l’immobile è affittato
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha chiesto il rimborso dell'IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione IMU enti non commerciali per i suoi immobili. La richiesta è stata negata perché gli alloggi erano affittati a terzi e non utilizzati direttamente dall'ente. Durante il processo in Cassazione, l'ente ha rinunciato al ricorso a seguito di nuove sentenze sfavorevoli su casi simili. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio, stabilendo che il requisito dell'uso diretto è inderogabile per l'esenzione. A causa del mutato orientamento giurisprudenziale, le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Esenzione IMU Attività Sportive: Negata se l’Immobile è in Affitto
Una società commerciale, proprietaria di un impianto sportivo, lo concede in locazione a un'associazione dilettantistica. La società chiede l'esenzione IMU attività sportive, sostenendo che l'uso finale dell'immobile è meritevole. La Corte di Cassazione nega il beneficio. L'esenzione richiede due condizioni cumulative: il proprietario deve essere un ente non commerciale (requisito soggettivo) e deve utilizzare direttamente l'immobile per le sue finalità istituzionali (requisito oggettivo). La locazione a un terzo, anche se per scopi sportivi, introduce un fine di lucro per il proprietario (la riscossione dell'affitto) e fa venir meno l'utilizzo diretto, rendendo l'imposta dovuta. Vince il Comune.
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Esenzione ICI enti non commerciali: le nuove regole
Un ente non commerciale si è visto negare l'esenzione ICI per un immobile parzialmente concesso in uso a un altro istituto religioso per attività didattiche. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa europea sugli aiuti di Stato (ius superveniens), ha annullato la precedente decisione. Il caso è stato rinviato per verificare se il rapporto contrattuale, la natura non commerciale delle attività e il rispetto della soglia 'de minimis' per gli aiuti di Stato giustifichino l'esenzione ICI per enti non commerciali.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Con la sentenza n. 34601 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sezione V Civile, ha negato l'esenzione IMU a un ente di edilizia popolare per gli immobili destinati a locazione sociale. La Corte ha ribadito che per beneficiare della esenzione IMU enti non commerciali è necessario un doppio requisito: la natura non commerciale dell'ente e, soprattutto, l'utilizzo diretto dell'immobile per le finalità istituzionali. La locazione a terzi, anche a canone calmierato, configura un utilizzo indiretto e, pertanto, esclude l'agevolazione fiscale.
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Esenzione IMU Enti: No se l’immobile è in affitto
Con la sentenza n. 34602 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sez. V Civile, ha negato l'esenzione IMU a un'Agenzia per l'edilizia popolare. Il caso riguardava la richiesta di rimborso dell'imposta versata per l'anno 2012 su immobili destinati a edilizia sociale. La Corte ha stabilito che l'esenzione IMU per enti non commerciali, prevista dall'art. 7, lett. i) del D.Lgs. 504/1992, richiede un doppio requisito: l'utilizzo diretto dell'immobile da parte dell'ente e la destinazione esclusiva ad attività non lucrative. Poiché l'Agenzia affittava gli immobili a terzi, sebbene a canone calmierato, viene a mancare il requisito dell'utilizzo diretto, rendendo l'imposta dovuta.
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