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Turnista

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Lavoratore la cui prestazione si svolge secondo un sistema di turni, coprendo diverse fasce orarie nell'arco della giornata o della settimana.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Lavoro festivo infrasettimanale: turni e indennità cumulabili
Alcuni infermieri di un'azienda sanitaria pubblica hanno richiesto il pagamento delle maggiorazioni per il lavoro festivo infrasettimanale svolto durante i loro turni. L'Azienda si è opposta, sostenendo che l'indennità di turno già compensasse interamente tale disagio e non fosse cumulabile con altre maggiorazioni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Azienda, confermando la decisione d'appello favorevole ai lavoratori. I giudici hanno stabilito che l'indennità per il lavoro a turni e il compenso per il lavoro festivo infrasettimanale hanno finalità diverse e sono cumulabili. Pertanto, i dipendenti turnisti della sanità hanno diritto sia all'indennità di turno sia al riposo compensativo o, in alternativa, al pagamento dello straordinario festivo maggiorato.
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Danno da usura psico-fisica: niente risarcimento per i turnisti
Alcuni agenti di polizia locale hanno fatto causa al Comune datore di lavoro per ottenere il pagamento della maggiorazione per il lavoro svolto nei giorni festivi e il risarcimento del danno da usura psico-fisica per aver lavorato nel settimo giorno consecutivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei lavoratori. I giudici hanno chiarito che l'indennità di turno compensa già interamente il disagio del lavoro festivo programmato, a meno che non si superi l'orario settimanale ordinario. Inoltre, lo spostamento del riposo settimanale oltre il settimo giorno non fa scattare automaticamente il risarcimento per danno da usura psico-fisica, purché il riposo compensativo venga comunque garantito nel rispetto dei contratti collettivi. Il danno è risarcibile solo in caso di perdita totale e definitiva del riposo.
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Diritto ai buoni pasto: l’infermiere vince contro l’azienda
Un infermiere ha chiesto il risarcimento dei danni per la mancata concessione dei buoni pasto durante i turni superiori alle sei ore, non potendo usufruire della mensa aziendale. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno accolto la domanda, condannando l'azienda sanitaria al risarcimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando il diritto ai buoni pasto per i lavoratori turnisti. La Suprema Corte ha chiarito che questo beneficio assistenziale spetta a chiunque superi le sei ore di lavoro giornaliere e abbia diritto a una pausa, indipendentemente dall'organizzazione in turni. L'azienda è stata condannata a risarcire il dipendente e a pagare le spese legali.
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Divisore 173: calcolo paga oraria per i turnisti
Una dipendente turnista ha agito in giudizio contro un'azienda del settore ceramico per ottenere differenze retributive legate all'errata applicazione del contratto collettivo. Il punto centrale della controversia riguardava l'utilizzo del **Divisore 173** per il calcolo della paga oraria. L'azienda sosteneva che, per i turnisti con orario ridotto, tale parametro dovesse essere riproporzionato. La Corte di Cassazione ha invece confermato che il divisore convenzionale si applica a tutti i lavoratori, garantendo ai turnisti un trattamento orario più favorevole per compensare la gravosità del lavoro a turni.
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Indennità uscita turni: guida al calcolo corretto
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un lavoratore a percepire l'indennità uscita turni prevista dal CCNL Energia e Petrolio, rigettando il ricorso di una società energetica. La controversia riguardava l'inclusione delle indennità speciali nella base di calcolo e l'applicabilità del beneficio anche in caso di uscita temporanea dal regime di turnazione. I giudici hanno stabilito che il termine compenso ha una portata ampia e deve includere ogni somma legata alle modalità della prestazione in turno, garantendo il mantenimento del trattamento economico consolidato negli anni.
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Permessi Legge 104: calcolo corretto per turnisti
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una dipendente di un'azienda sanitaria, impiegata come turnista, che richiedeva il riconoscimento dei Permessi Legge 104 calcolati sull'effettiva durata del turno giornaliero anziché su un orario teorico di 6 ore. L'azienda sosteneva l'esistenza di un limite massimo di 18 ore mensili. La Suprema Corte ha confermato la decisione d'appello, stabilendo che, in mancanza di una norma contrattuale che preveda la fruizione frazionata, il beneficio deve coprire l'intera giornata lavorativa, indipendentemente dalla durata del turno (anche se superiore alle 6 ore), rendendo inapplicabile il limite orario forfettario.
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Festività infrasettimanali e turnisti: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'imputazione a ferie delle festività infrasettimanali non lavorate dai dipendenti turnisti della polizia locale. Per questa categoria di lavoratori, le giornate festive che ricadono nel turno sono considerate giorni lavorativi ordinari, remunerati con una specifica indennità onnicomprensiva. Pertanto, se il dipendente non presta servizio durante le festività infrasettimanali, l'assenza deve essere giustificata tramite l'istituto delle ferie, indipendentemente dal fatto che la mancata prestazione dipenda dalla volontà del lavoratore o da scelte organizzative del datore di lavoro.
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Lavoro festivo: quando spetta lo straordinario?
Un gruppo di dipendenti della polizia municipale ha agito in giudizio per ottenere il riconoscimento del riposo compensativo o della retribuzione per straordinario in relazione al lavoro festivo prestato durante le celebrazioni dell'Unità d'Italia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per i lavoratori turnisti impegnati nel loro orario ordinario spetta esclusivamente l'indennità specifica prevista dal contratto collettivo. La decisione chiarisce che il trattamento per lavoro straordinario si applica solo se l'attività eccede il normale orario o se viene svolta in un giorno destinato al riposo settimanale.
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Indennità di turno e lavoro festivo: guida al cumulo
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un lavoratore sanitario a percepire cumulativamente l'indennità di turno e quella per il lavoro festivo. La decisione chiarisce che le due indennità compensano disagi differenti: la rotazione dei turni e la prestazione in giorni di festa. Inoltre, è stato stabilito che il termine di trenta giorni previsto dal contratto collettivo per richiedere il pagamento non è a pena di decadenza, ma ha natura meramente ordinatoria, non comportando la perdita del credito retributivo in caso di ritardo nella domanda.
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Diritto buoni pasto: quando spetta al lavoratore?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto ai buoni pasto per i dipendenti del settore Sanità matura per ogni turno lavorativo superiore alle sei ore, indipendentemente dalla fascia oraria. La sentenza chiarisce che tale diritto è intrinsecamente legato al diritto alla pausa, previsto dalla legge per il recupero psicofisico del lavoratore, e non alla possibilità materiale di pranzare fuori dall'ambiente di lavoro. L'azienda sanitaria è stata condannata a fornire i buoni pasto e a risarcire il danno alla dipendente.
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Buoni pasto: diritto per turni oltre le sei ore
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di una dipendente ospedaliera ai buoni pasto per ogni turno di lavoro superiore alle sei ore. La Corte ha rigettato il ricorso dell'azienda sanitaria, stabilendo che il diritto al pasto, o al buono sostitutivo, non dipende dall'impossibilità di mangiare a casa, ma è direttamente collegato al diritto alla pausa, che scatta obbligatoriamente al superamento delle sei ore di lavoro giornaliero, come previsto dalla normativa nazionale e dalla contrattazione collettiva.
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