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Turbativa

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel contesto della circolazione stradale, indica un'azione che disturba o mette in pericolo la guida sicura degli altri utenti, creando una situazione di rischio anche senza un contatto fisico diretto tra i veicoli.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso penale: Cassazione conferma diniego non punibilità
Un Individuo ha presentato ricorso contro una sentenza che negava l'applicazione della causa di non punibilità (art. 131-bis c.p.) per un reato di turbativa (art. 340 c.p.). La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. I motivi addotti erano semplici lamentele di fatto, già esaminate e respinte dal giudice precedente. La Corte ha confermato il diniego della non punibilità, considerando le modalità concrete del fatto e la durata della turbativa. L'Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Tutela possessoria: no al risarcimento se manca lo spoglio
Una proprietaria ha richiesto la tutela possessoria del proprio terreno, lamentando uno smottamento e l'estirpazione di piante causati dai lavori di scavo eseguiti da un'impresa edile sul fondo confinante posto a livello inferiore. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno rigettato la domanda, escludendo l'esistenza di uno spoglio o di una turbativa del possesso. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la valutazione delle prove spetta esclusivamente ai giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità. Inoltre, esclusa la condotta illecita, cade anche qualsiasi richiesta di risarcimento danni. La ricorrente è stata condannata anche al pagamento di una sanzione per lite temeraria.
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Parcheggio Ostruisce Passaggio: Legittima l’Azione a Difesa Servitù
Un'azienda ostacolava il passaggio di un'altra parcheggiando i propri mezzi su un'area gravata da servitù. La società danneggiata ha intentato un'azione a difesa della servitù. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: per agire in giudizio non è necessario che il diritto di servitù venga negato esplicitamente. È sufficiente un qualsiasi comportamento che ne metta in pericolo o ne renda più difficoltoso l'esercizio. La Corte ha quindi confermato la condanna a cessare la turbativa e a risarcire il danno, respingendo il ricorso dell'azienda che creava l'ostacolo.
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Istanza di rimessione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di rimessione presentata da un imputato. La richiesta, basata sull'esistenza di campagne stampa locali, è stata ritenuta infondata poiché tali campagne non costituiscono di per sé una turbativa del processo. Inoltre, la Corte ha chiarito che, data la natura non impugnatoria dell'istanza, alla sua inammissibilità non consegue la condanna al pagamento delle spese processuali.
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Corruzione propria: serve l’atto contrario ai doveri
Un pubblico ufficiale, sospeso dal servizio per sospetta corruzione propria e turbativa d'asta, ha ottenuto l'annullamento del provvedimento. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per configurare la corruzione propria, non è sufficiente dimostrare un accordo illecito, ma è necessario individuare con precisione lo specifico atto contrario ai doveri d'ufficio che il pubblico funzionario si è impegnato a compiere. La mancanza di questa prova specifica ha portato all'annullamento con rinvio.
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Concausa sinistro stradale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale di un automobilista la cui manovra di sorpasso ha creato una turbativa, inducendo un altro conducente a perdere il controllo e a causare un incidente mortale. La Suprema Corte ha ribadito il principio della concausa nel sinistro stradale, affermando che la condotta della vittima non interrompe il nesso causale se non è eccezionale e imprevedibile.
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Turbativa stradale: condanna anche senza urto
La Corte di Cassazione conferma la condanna per lesioni colpose a un automobilista che, con una manovra di sorpasso improvvisa, ha causato un incidente senza che vi fosse un contatto diretto tra i veicoli. La sentenza stabilisce che la creazione di una situazione di pericolo, definita 'turbativa stradale', è sufficiente per affermare la responsabilità penale. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile in quanto mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, specialmente in presenza di una 'doppia conforme' di condanna.
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Actio confessoria servitutis: parcheggio e servitù
La Corte di Cassazione chiarisce che parcheggiare stabilmente delle auto su una strada privata, ostacolando il passaggio, legittima l'uso dell'actio confessoria servitutis. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che tale azione non richiede una contestazione formale del diritto di servitù, ma solo un impedimento al suo esercizio. Sono stati ritenuti responsabili sia il proprietario del fondo, come autore morale, sia i proprietari delle auto, come autori materiali dell'illecito.
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